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Eventi | 15 settembre 2023, 13:13

In e-bike alla scoperta delle bellezze del territorio. Grazie a un progetto Italia-Svizzera

Dal Forte di Bard fino a Livigno passando per la Costa Fiorita sul Lago Maggiore, percorsa ieri da amministratori e giornalisti del territorio "guidati" da Regione Lombardia. I sindaci: «La scintilla necessaria per il comparto turistico? Una regia politica»

In e-bike alla scoperta delle bellezze del territorio. Grazie a un progetto Italia-Svizzera

Una giornata di fine estate tra terra e acqua in sella ad una e-bike, per sensibilizzare istituzioni ed esperti sul grande tema del turismo locale.

Ieri, giovedì 14 settembre, le guide cicloturistiche di E-bike Alp Experience, Mtb Varese e E-bike travel si sono date appuntamento alla Stazione di Laveno Mombello per condurre alcuni amministratori locali e giornalisti lungo il percorso di Costa Fiorita: tra i protagonisti della giornata il sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin; il borgomastro di Sangiano Matteo Marchesi; le “colonne” di AIME Gianni Lucchina e Renzo Dal Pio; Jenni Santi, europrogettista ANCI e sindaco di Porto Ceresio dal 2016 al 2020. 

I chilometri percorsi sono stati 43, da Laveno al borgo antico di Leggiuno, la torbiera, il monastero di Santa Caterina del Sasso, le vecchie fornaci di Ispra e il parco della Quassa e la storica villa dove visse il generale Cadorna: un percorso splendido tra  tra boschi, piste ciclabili, beni Unesco, spiaggette incastonate tra le case di piccoli borghi e ancora paludi, canneti, torrenti…e ovviamente il lago. Una giornata che ha messo in evidenza non solo le potenzialità dello strumento “e-bike” ma che è stata anche occasione di confronto per riflettere sul modo di approcciare al turismo in maniera sostenibile, valorizzando la bellezza di un territorio, quello della provincia di Varese, a volte un po’ sottovalutato.

Ospiti del ristorante del Golf Club Parco della Quassa per il pranzo, il dibattito è iniziato con Ballardin e Marchesi, concordi sul fatto che «sul territorio manca una vera e propria regia politica per il compartimento turistico, indispensabile per mettere allo stesso tavolo tutte le parti che possono essere il motore di un cambiamento nel settore in questione. Facciamo una similitudine con il meccanismo che attiva una batteria, così da rimanere in tema e-bike: Regione, Provincia e Comuni devono diventare gli elettrodi che attivino le “reazioni” degli enti pubblici che, a loro volta, forniscano energia agli imprenditori locali per promuovere le attività e rendere attraente il territorio. Una condizione che non si deve rivolgere solo verso un flusso turistico proveniente da Oltralpe, ma anche dedicato ad una fruizione più consapevole dei cittadini che diventano parte attiva nella manutenzione e nella promozione delle bellezze dietro casa».

Un discorso ben conosciuto da Raffaele Verdelli, Project Manager di E-bike Alp Experience, Walter Carniato di MTB Varese e Angelo Carmine di E-bike Travel. La cooperazione unita alla costanza e alla passione per lo sport, sono stati gli ingredienti fondamentali che hanno portato al finanziamento del Progetto Interreg Italia-Svizzera E-Bike Alp E-xperience (ebike-alpexperience.eunato nel 2019 e che coinvolge tante e importanti realtà: da parte italiana Regione Lombardia (capofila italiano), Regione Piemonte, ERSAF, Università degli Studi di Milano, Forte di Bard, APT Livigno; dal lato svizzero Lugano Regio, Ente Regionale per lo Sviluppo del Luganese, Polo Poschiavo.

L’obiettivo del progetto è garantire la conservazione, la promozione e lo sviluppo del patrimonio naturale e culturale dell’area ed aggregare l’offerta turistica del territorio creando un cluster ad hoc, aumentare la presenza di turisti sportivi e sportivi turisti permettendo la conoscenza di tutto quello che il Varesotto può offrire. 

Un progetto che non si ferma a Varese, anzi. La ciclovia ha come start il Forte di Bard, in Valle d’Aosta, e attraversa l’area pedemontana piemontese risalendo verso il lago Maggiore toccando ambe le sponde. Da Laveno è poi possibile proseguire verso l’area ticinese e pedalare sul confine italo-svizzero, attraversare la regione Luganese, il lago di Lugano, Porto Ceresio e, attraverso i sentieri della Valle d’Intelvi, trovarsi a godere delle meraviglie del Lago di Como. Da qui è poi possibile proseguire sulla ciclabile del fiume Adda per risalire le Alpi dalla Val Malenco e pedalare verso Poschiavo, dall’alta Valtellina per trovarsi a Livigno.

Un itinerario lungo, a tratti impegnativo ma che fa sicuramente riflettere sulla riconoscibilità turistica dei territori coinvolti. Per Varese la grande opportunità offerta dallo “Slow Turism” potrebbe essere quel volano capace di riportare in auge una veste che la Provincia ha riposto nell’armadio dei ricordi e che, anche se rispolverata ogni tanto, può e deve ancora essere indossata ufficialmente… Ma si sa, le mode tornano!

Alice Mometti

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