Ha cercato di togliersi la vita, lanciandosi in strada: una donna a Rho è stata però fortunatamente salvata da tre dipendenti comunali.
L'episodio è raccontato dallo stesso Comune. Erano circa le 13.20: «Il comandante della Polizia Locale Antonino Frisone, un funzionario dei Servizi Sociali e una assistente sociale, che si trovavano nei pressi dell’incrocio tra corso Europa e via De Amicis all’altezza del Santuario di ritorno da riunioni al palazzo municipale, hanno notato una donna che era in procinto di attraversare l'incrocio ma in mezzo alla carreggiata e rischiava ripetutamente di essere travolta dai veicoli in transito».
Nonostante i ripetuti richiami verbali - ha ricostruito ancora il Comune - la 55enne, di origini sudamericane, barcollava e rimaneva in mezzo alla strada affermando di volersi uccidere.
«Mentre il comandante Frisone allertava una pattuglia della Polizia locale, i due dipendenti hanno fermato la donna, accompagnandola sul marciapiede di Via De Amicis per garantirle sicurezza - si spiega i una nota - A quel punto, hanno cercato di capire le sue ragioni e cosa volesse fare. Lei ha fornito risposte evasive. Appariva confusa e in un evidente stato di alterazione psicofisica che la portava a manifestare continuamente l'intenzione di suicidarsi: “La vita è mia – ripeteva – Nessun altro può intervenire"».
Il pericolo non era tuttavia passato. La donna ha tentato di lanciarsi nuovamente sulla strada al passaggio di un autobus di linea: in questo caso è stata trattenuta dallo stesso comandante Frisone, in abiti borghesi.
Poi l’arrivo della pattuglia della Polizia locale, composta da agenti donna, un'ambulanza inviata dal pronto intervento AREU e una volante della Polizia di Stato. A questo punto, la la donna è stata accompagnata in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale di Garbagnate Milanese: è ricoverata dopo essere stata sottoposta a sedativi. In seguito alla valutazione dello psichiatra si è disposto un Trattamento sanitario obbligatorio.














