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Varese | 13 giugno 2023, 14:30

FOTO - Quel mercatino dell’usato a Bosto è un mondo per eterni bambini. «Altro che Ikea... qui le cose durano per sempre»

"Retrò Store" nell'ex Circolino del quartiere ed è animato dall’inesauribile Angelo Fioroli: qui si trova di tutto, dal “frate” scaldaletto al cannone a gas per spaventare gli uccelli e scacciarli dai campi, dai macinini per il caffè ai gatti fermaporta e a modellini di automobili. «Vendo soprattutto libri ma anche valigie, bauli, abiti vintage, vassoi, piatti, qualche bijoux e mobiletti. Sto pensando a un punto vendita a Ferrera»

FOTO - Quel mercatino dell’usato a Bosto è un mondo per eterni bambini. «Altro che Ikea... qui le cose durano per sempre»

La storia a volte ti insegue, corre a perdifiato fino a placcarti, poi ti obbliga a ricordare, a ricostruire pezzetti della vita, a rivedere con la mente immagini rimaste in memoria per sempre. Così mi è capitato una domenica di giugno, percorrendo la rampetta pavimentata in porfido che porta all’ex circolo di Bosto, poi diventato Circolino, e oggi sede di Retrò Store, mercatino dell’usato animato dall’inesauribile Angelo Fioroli, che ha fatto della sua passione un lavoro.

Qui, da bambino, venivo accompagnato da nonno Felice nei pomeriggi di primavera ed estate, lui, grande “puntista”, non giocava più a bocce ma voleva vedere le partite, nel meraviglioso campo del circolo, con le “gobbe” a mezzarìa. Il mio idolo era il macellaio Coronetti, la cui Simca 1000 era parcheggiata proprio all’inizio della rampa. Se c’era lui, lo spettacolo era garantito e si interrompeva soltanto per vedere la tappa del Giro d’Italia, nel locale a fianco del campo di bocce, con il televisore in bianco e nero appollaiato su un trespolo.

Negli anni ’90, invece, passavo a bere qualcosa al Circolino e a collaborare con il giornale “L’airone rosso”, il campo di bocce era ormai un ricordo e al suo posto c’era una spianata dove ogni tanto si tenevano concerti. Ora sono cliente del Fioroli, compero e vendo, del Circolino è rimasto il bancone, ponte di comando di Angelo, ricoperto di ogni cosa possibile e immaginabile, compresa una straordinaria scatola firmata DeA che contiene cuffie per radio a galena prodotte negli anni Venti dalla ditta milanese Safnat.

Da Retrò Store si trova di tutto, dal “frate” scaldaletto con il suo bracerino per la cenere, alla sveglia del nonno, dal pupazzetto Lenci del monello alla Gavroche al cannone a gas per spaventare gli uccelli e scacciarli dai coltivi, che Fioroli impugna come un bazooka per la fotografia di rito, fino a grammofoni, radio, bauli e valigie, cilindri e abiti vintage.

Angelo Fioroli, classe 1958, luinese d’origine, ha incominciato come intermediario finanziario negli anni ’80, poi nei ’90 si è messo a importare dagli Stati Uniti automobili d’epoca, Alfa Romeo e Porsche, da restaurare. «La Giulietta spider, una macchina di culto, come motore era avanti secoli rispetto alle coetanee inglesi Mg e Triumph. L’Alfa Romeo destinò le prime 700 al mercato americano, io le riportavo in Italia dopo trent’anni. Poi, seguendo la passione, ho coltivato il settore dell’antiquariato automobilistico e quindi il vintage, vendendo online e partecipando alle fiere di settore. Fino all’apertura di questo negozio, nel giugno 2022», racconta a “Varesenoi”.

Non basterebbe una giornata intera per vedere le migliaia di oggetti stipati negli scaffali, per terra e anche fuori dal magazzino, Angelo poi si diverte a fare del bricolage mettendo assieme pezzi di giochi Disney con vecchie forme in legno per calzature e fari anni ’50 che servivano, una volta collegati alla presa dell’accendino della macchina, per illuminare il motore magari in caso di guasto.

«Qui tengo oggetti che trovo e anche parecchi in conto vendita, in qualche caso li restauro personalmente. I clienti sono un po’ di tutte le età, vendo soprattutto libri e oggetti di piccole dimensioni, ma vanno anche valigie e bauli, mobiletti e articoli per la casa. Gli uomini acquistano prodotti di artigianato, magari qualche disco, mentre le donne apprezzano più gli abiti vintage, vassoi, piatti, qualche bijoux e mobiletti che magari sistemano nel tempo libero. C’è anche chi si porta via qualche vecchia radio per le valvole, che utilizza poi come ricambi».

Durante l’intervista entra un signore “impallinato” per i vecchi macinini da caffè. Ne prende in esame tre e alla fine ne sceglie uno, poi trova anche un microscopico macina pepe e lo aggiunge al conto, non prima di aver scovato anche una “bugìa” in ottone. Poi arriva una signora che si porta via un gatto fermaporte, «non mi serve ma è simpatico».

«Mi sono capitati anche studenti in medicina che acquistano porta siringhe di alluminio, la cui esistenza non avevano neppure immaginato, oppure le boccette da farmacia o i vecchi sfigmomanometri a colonnina di mercurio. I giovani invece vanno sui libri da pochi euro, le ragazze amano le scatole di latta e i soprammobili più strani», spiega Fioroli, al quale ogni tanto viene in aiuto la moglie Elena, ingegnere informatico e buona pianista.

Angelo è un vulcano di idee: ha prestato un gibus – il cilindro che si ripiega su sé stesso grazie a un meccanismo a molla - alcuni bauli e oggetti a Marco Castiglioni, per ricostruire nell’omonima villa la vita quotidiana di Jósef Leopold ed Edvige Toeplitz, e sta per aprire un sito dedicato proprio al noleggio di oggetti vintage.

«Chi ci vuole conoscere può andare su Instagram (retrostore_Varese) oppure visitare il sito www.retrostores.it lì trova le nostre proposte. Dopo due mesi di giacenza, ogni articolo è scontato del 30 per cento, e ora partirà una sezione con circa mille oggetti scontati addirittura del 50 per cento. Il mercato è un po’ fermo, ma sto pensando anche a un punto vendita a Ferrera, dove ho rilevato la vecchia centrale idroelettrica, un edificio di archeologia industriale di inizio ‘900».

Tra mazze da golf e peluche del pulcino Calimero, vecchie Olivetti e telefoni anni ’70, un uovo gigante del “Vov”, lo “zabajone confortante” che noi, bambini negli anni ’60, ricordiamo fin troppo bene, Fioroli si muove come a casa, e ha soltanto un rammarico: «Faccio fatica a far capire ai clienti il valore dei vecchi mobili in legno, che magari hanno più di un secolo di vita e altri secoli dureranno. Invece che andare all’Ikea e comperare cose dalla durata limitata, sarebbe meglio investire in armadi e stipetti solidi e magari in rovere, praticamente eterni».

A Retrò Store non mancano le locandine e i manifesti dei film neorealisti, i modellini di automobili, le riviste d’arte e le vecchie “Domenica del Corriere”, guide del Touring, dichi 78 giri, libri dell’800 né una Ferrari “Enzo” realizzata in Lego. Un mondo per eterni bambini del quale il sottoscritto e Fioroli fanno sicuramente parte.

Mario Chiodetti

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