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Varese | 06 giugno 2023, 21:40

“Toeplitz. Da Varese verso Oriente”: una mostra meravigliosa su una villa senza eguali e sulle imprese di chi la rese immortale

Venerdì 9 giugno verrà inaugurata la nuova esposizione temporanea al Museo Castiglioni presso la dépendance di Villa Toeplitz: la storia dei proprietari Giuseppe Toeplitz ed Edvige Mrozowska ci riporta ai primi decenni del Novecento attraverso immagini, filmati, documenti e libri legati alle loro vite e all’abitazione che hanno realizzato con grande cura e passione

“Toeplitz. Da Varese verso Oriente”: una mostra meravigliosa su una villa senza eguali e sulle imprese di chi la rese immortale

“Toeplitz. Da Varese verso Oriente”: venerdì 9 giugno alle 16.30 verrà inaugurata la nuova mostra temporanea del Museo Castiglioni di Varese, in viale Giambattista Vico presso la dépendance di Villa Toeplitz. Proprio il luogo in cui ha sede il Museo e la storia dei suoi principali proprietari sono il soggetto della nuova esposizione.

Il parco monumentale di Villa Toeplitz, infatti, rappresenta uno dei più notevoli patrimoni paesaggistici della città. Il quartiere di Sant’Ambrogio Olona dove è situato, alle pendici del Sacro Monte, è una delle realtà più belle del capoluogo; caratterizzato dalla presenza di prestigiose abitazioni signorili, costruite in gran parte tra la fine dell’800 e i primi del ‘900, con gli annessi giardini e parchi impreziositi da rare e spesso imponenti essenze arboree, si è sviluppato grazie alla posizione panoramica e per essere luogo di transito per accedere alla Via Sacra.

Uno delle zone più caratteristiche di Varese che sicuramente ha contribuito alla nascita dell’appellativo “Città Giardino”, definizione che descrive perfettamente il connubio tra arte e natura che caratterizza l’anima del capoluogo. Le ricchezze paesaggistiche, architettoniche ed artistiche del rione furono molto apprezzate già nel corso del Settecento, quando la città divenne ambita meta di villeggiatura.

In seguito, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, con il fiorire sul territorio di ville e famosi alberghi in stile Liberty, il genio imprenditoriale si unì a quello artistico, incastonandosi in un paesaggio armonioso ed emozionante, ponendo Varese al centro della nascente industria nazionale.

Questi furono sicuramente alcuni dei motivi che indussero Giuseppe Toeplitz e la seconda moglie Edvige Mrozowska, negli anni ‘20 del secolo scorso, a scegliere questa città e questo rione come luogo in cui vivere e dove ancora oggi riposano. Il parco che hanno realizzato, luogo unico nel suo genere, è caratterizzato da uno stile eclettico con richiami orientaleggianti e da una fontana monumentale di oltre 200 metri di lunghezza e 40 di dislivello.

Il sito rappresenta, nel quadro del XX secolo, uno degli esempi più ammirevoli di arte dei giardini, sintesi perfetta tra le personalità diverse ma entrambe straordinarie dei coniugi. Una vera e propria meraviglia nascosta da riscoprire e conoscere nelle sue architetture e nelle vite dei principali proprietari.

In quest’ottica è stata pensata la mostra “Toeplitz. Da Varese verso Oriente” realizzata grazie al bando “Meraviglie del Territorio”, promosso dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto per “dare voce a tutto il bello che c’è”. L’obiettivo è riportare alla memoria uno dei luoghi simbolo della città e far conoscere la storia di due personalità, che nei primi decenni del secolo scorso, si distinsero nei loro ambiti professionali contribuendo allo sviluppo economico e culturale di Varese.

La mostra ricostruisce le atmosfere dei primi decenni del Novecento attraverso immagini, filmati, documenti e libri legati alle loro imprese e all’abitazione che hanno realizzato con grande cura e passione. I reperti recuperati grazie ad una minuziosa ricerca si devono alla disponibilità del Museo Adam Mickiewicz di Varsavia, dell’Archivio di Stato Polacco e della Biblioteca Jagiellońska di Cracovia, dell’Archivio Storico Comunale di Varese, dell’Archivio Storico di Banca Intesa e all’apporto di Paolo Musajo Somma, presidente de “La Varese Nascosta” e segretario del Circolo degli artisti di Varese, e di Sara Fontana dell’Università dell’Insubria. Sempre dell’ateneo varesino un sentito ringraziamento va al Prof. Antonio Orecchia e alla Prof.ssa Katia Visconti per l’importante supporto scientifico nella ricerca storica.

Notevole contributo all’arricchimento del percorso si deve all’attrice e sceneggiatrice Anna Di Pasquantonio, ai professori Luca Scarabelli e Andrea Minidio che, con gli studenti della classe 4^F audiovisivo multimediale del Liceo Artistico Frattini, hanno interpretato, filmato e montato le fiction in cui Edvige e Giuseppe rivivono e si raccontano.

Si ringraziano per il grande lavoro di documentazione, ricerca e scrittura: Ileana Trovarelli, Giorgio Giuliani, Beatrice Corbetta, Martina Crugnola, Diego Bianco. Gli oggetti esposti si devono alla disponibilità di Angelo Fioroli di “Retrò Store”, mercatino dell’usato e del vintage di Varese, di Antonello Rota, presidente del “Carosello Storico Tre Leoni” di Somma Lombardo e di Paolo Belloni di “Belloni Cornici Varese”. Si ringrazia infine il Comune di Varese, in particolare l’assessore alla Cultura Enzo Laforgia, sempre attento alla valorizzazione del territorio e il dott. Emiliano Bezzon, Dirigente Capo dell’Area VIII.

Nella gallery alcune foto dei Toeplitz e dei luoghi esplorati da Edvige oltre alla locandina della mostra

Redazione

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