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Gallarate | 25 gennaio 2023, 17:23

Nuovi alberi sul territorio: studenti gallaratesi in trasferta a Samarate

Liceali dello scientifico hanno messo a dimora essenze autoctone in un’area di 4.000 metri quadri. Progetto, su un terreno privato, reso possibile dalla collaborazione con gli “Amici della biblioteca”

Nuovi alberi sul territorio: studenti gallaratesi in trasferta a Samarate

Tigli x tigli”, progetto del Liceo scientifico Leonardo Da Vinci, Gallarate, è arrivato al momento clou. Oggi, 25 gennaio, gli studenti della quinta B, hanno messo a dimora govani alberi in un’area di 4.000 metri quadri, a ridosso dell’anello di Samarate, in un bosco rientrante nel parco del Ticino.

Sono partiti da lontano, dall’orto botanico che lambisce il loro istituto, riaperto nella primavera 2022 dopo la lunga parentesi Covid. Lì hanno raccolto fondi, parte dei quali sono andati all’associazione “Amici dei licei”. L’incasso (1.770 euro a “Tigli x tigli”) ha permesso di mettere in piedi un’iniziativa in grande stile.

Anche grazie all’associazione samaratese “Amici della biblioteca”, divenuta partner, e alla scuola agraria di Somma Lombardo, “nursery” per virgulti autoctoni. Niente di facile, il tema ambiente è complesso. Esordio con camminata nei boschi, anche nelle zone coinvolte da quella che tanti chiamano “Bretella di Samarate” (Variante Ss 341).

Poi al lavoro, in un terreno privato, ripulito per le piantumazioni (presente, soddisfatta, la proprietaria). A 200 metri sfrecciano auto da e per Busto Arsizio, ben oltre i limiti di velocità. Sul terreno, gli studenti si impegnano volentieri a scavare, piantumare, compattare il terreno.

«Questa iniziativa – fa presente Alfonso Pellizzaro, presidente di “Amici della biblioteca” – riguarda il “campo quattro”, uno degli otto che interessano l’anello di Samarate. Con interventi del genere si creano delle “macchie spot”. Aree dove ritrovano spazio piante autoctone come farnie, aceri montani, olmi campestri, carpini bianchi, corniolo, melo selvatico e così via. A guardarsi intorno, si vede l’invasione di specie importate, come il ciliegio americano (impiantato alla Boschina di Gallarate, oggi è un problema fino a Lugano), la quercia americana o l’ailanto altissima, cinese». Sull’iniziativa: «Oggi si piantano circa cento alberi, al termine delle varie iniziative si arriverà a 300».

Elisa Giaccherello, la prof che ha seguito il progetto (presente anche Gianni Taravella, presidente dell’associazione “Amici dei licei”) fa presente: «È stata dura ma ce l’abbiamo fatta. C’è stato anche un cambio in corsa, rispetto all’associazione partner del progetto. La modifica ci ha permesso di raddoppiare il numero di alberi e di avere assoluta cognizione di causa sulla loro ubicazione».

E gli studenti? Le studentesse? La prima che si incrocia, albero appena interrato: «Io mi sono divertita un casino, non conoscevo questa zona». Compagno di classe: «Concordo, uscire dall’aula, a volte, fa bene». Coro di approvazione da un capannello a pochi metri, con aggiunta: «Iniziative come questa fanno bene. Soprattutto nella nostra zona e in Lombardia, una delle più inquinate d’Europa».

Stefano Tosi

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