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Salute | 18 gennaio 2023, 18:43

Oncologia per voi: Lilt e Tomalab orientano

Incontro ai Molini Marzoli di Busto Arsizio il 25 gennaio. Parole d'ordine: prevenire, orientarsi, battere la paura, accedere. In collaborazione con Asst Valle Olona

Da sinistra, Paola Reguzzoni, Ivanoe Pellerin, Annamaria Galietta

Da sinistra, Paola Reguzzoni, Ivanoe Pellerin, Annamaria Galietta

Presentato oggi l’incontro “Oncologia per voi – Come accedere a prevenzione e nuove tecnologie sul territorio”. Appuntamento il 25 gennaio alla sala Tramogge dei Molini Marzoli di Busto Arsizio con Ivanoe Pellerin (presidente provinciale Lilt), Claudio Verusio (direttore del dipartimento oncologico Asst Valle Olona), Elisabetta Todisco (direttore Uoc Oncoematologia Asst Valle Olona), Paolo Genoni (medico di medicina generale e presidente della fondazione Carnaghi Brusatori), Elena Repetti (medico genetista di Toma Advanced Biomedical Assays), Antonella Scampini (direttrice del distretto di Busto - Castellanza di Asst Valle Olona), Matteo Inzaghi (giornalista di Rete 55, moderatore). Conclusioni affidate a Marino Dell’Acqua, direttore sociosanitario di Asst Valle Olona.

«I tumori – ha ammonito Ivanoe Pellerin – restano una grande minaccia. Occorre sostenere la prevenzione, abbandonata durante il Covid. I numeri del cancro in Italia sono preoccupanti: 390.700 nuove diagnosi in un anno, 14.000 in più rispetto al precedente. E gli stili di vita sono un’emergenza. Obesità, sedentarietà, sovrappeso. E fumo. Per fortuna la prevenzione è ricomparsa, anche quella secondaria, la diagnosi precoce. Si è valutato che se nel 2006 c’erano 2,5 milioni di persone sopravvissute alla malattia, nel 2020 sono 3,6 milioni. Il 25 gennaio sarà un buon momento per informarsi, per ridurre la paura di una diagnosi. Affrontare prima questo malanno significa vivere o, nei casi più sfortunati, affrontare terapie meno invasive».

Annamaria Galietta, per TomaLab: «La nostra realtà è un’istituzione di Busto Arsizio riconosciuta in tutto il territorio. Anche per le nuove tecniche di biologia molecolare. L’ospedale pubblico resta un baluardo della prima assistenza, Toma supporta. In caso di siagnosi, è importante informarsi su dove accedere. Ci sono professionisti che partecipano alla tavola rotonda per dirvi che cosa dovete fare. Il cancro non deve fare paura, deve essere gestito, così come la paura stessa: è umana e va gestita».

Paola Reguzzoni, assessore ai Servizi sociali: «La tavola rotonda affronta il tema sotto varie sfaccettature, contemplando anche la ricerca genetica: prevenire non sempre è sufficiente. Si parla di temi interessanti anche in prospettiva delle cure future. Ho esperienza diretta, la paura è la parte dominante iniziale, poi si è spaesati. Questo è un primo passo per fare conoscere un percorso corretto. Il problema è accedere. La malattia oncologica non è necessariamente la fine della propria esistenza o una mannaia sulla qualità della vita». Sottolineatura politica: «L’età per lo screening del tumore al seno a 50 anni è storia superata. E si deve considerare che la malattia oncologica si combatte anche con le energie mentali, la lotta a volte non permette di mantenere il posto di lavoro. Lo Stato non deve abbandonare queste persone». Considerazione finale: «Si guarisce anche».

Inizio dei lavori alle 19, apericena a seguire (gradita l’iscrizione qui). Patrocinano il Comune di Busto Arsizio e l’Ordine dei biologi di Regione Lombardia.

Stefano Tosi

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