/ Economia

Economia | 15 dicembre 2022, 07:00

Approvata dal Consiglio regionale la modifica alla legge regionale antimafia: provvedimenti anche a tutela del gioco pubblico

È stato approvato il progetto di legge 242, provvedimento di iniziativa consiliare che proponeva modifiche alla legge regionale numero 17 del 24 giugno 2015 (Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata e per la promozione della cultura della legalità).

Approvata dal Consiglio regionale la modifica alla legge regionale antimafia: provvedimenti anche a tutela del gioco pubblico

Un risultato giunto al termine di un lungo percorso, nel corso del quale si sono tenute consultazioni, audizioni e sedute con diversi soggetti, grazie al quale si è addivenuti a un “significativo passo in avanti in termini di strumenti di prevenzione e contrasto delle criminalità organizzate di stampo mafioso e non, oltre che di diffusione della cultura della legalità”, come ha affermato la Presidente di commissione Monica Forte.

Diversi i punti toccati dalla normativa, fra cui un esplicito riferimento al caporalato, fenomeno presente nella nostra regione in diverse forme e molteplici settori, a contratti ed appalti pubblici e al recupero dei beni confiscati.

È stato inoltre incluso uno specifico comma rivolto al settore del gioco pubblico. Sempre Monica Forte ha affermato “Quando abbiamo pensato di modificare la legge del 2015, abbiamo cercato di capire se mancassero dei riferimenti ad alcuni fenomeni che dovevano essere attenzionati e, oltre a quello al caporalato, abbiamo constatato che ne mancava uno esplicito al gioco”.

La legge sul gioco risale al 2013 e con questa modifica si va a integrare parte di quella normativa, nel rispetto di quanto da essa statuito. È stato fatto mediante l’inserimento di interventi di contrasto e prevenzione e l’incentivazione di percorsi di legalità, il massimo possibile sostiene il Presidente di Commissione, che verrà tradotto in azione fra febbraio e maggio 2023, quando la nuova Giunta proporrà i nuovi corsi di formazione e legherà finalmente questo tema a quello delle mafie, settori che fino ad ora non erano stati posti in relazione fra loro.

Forte ha ritenuto quindi opportuno dedicare qualche battuta alla regolamentazione del 2013 sul gioco, dicendosi fortemente convinta della necessità una valutazione circa la sua efficacia, onde capire se le azioni introdotte abbiano avuto successo e sortito risultati, anche nell’ottica di un eventuale ravvedimento o modifica.

Una variazione era stata proposta da parte del consigliere M5S Luigi Piccirillo nel 2019, senza però esser mai stata discussa. Modifica che consisteva nell’estensione dell’applicazione della norma a tutte le attività esercitanti commercio di gioco d’azzardo lecito - e non solo alle sale slot -, ampliando dunque il suo raggio d’azione fino all’offerta di gioco online.

Comparto quest’ultimo che, al momento, non è soggetto a normative di carattere regionale, ma la cui regolamentazione è totalmente dettata dalla regolamentazione nazionale, con il controllo demandato ad organi come l’Agenzia Accise Dogane e Monopoli.

Un lavoro che sta comunque dando ottimi frutti, come emerge dai diversi report presentati periodicamente dall’agenzia che, soprattutto negli ultimi anni, ha intensificato il lavoro di monitoraggio sul comparto online”, commenta Giada Benazzi, capo redattore della redazione di GamingReport.it, che spiega infatti come questo lavoro sia anche dovuto alla crescita esponenziale avuta dal gioco online nell’ultimo biennio. “L’evoluzione in questo senso ha reso necessaria una più intensa opera di vigilanza e contrasto al fenomeno dell’illegalità, che nel 2021 ha condotto all’11% in più di entrate nelle casse statali, grazie al monitoraggio di 10.874 siti web, 197 dei quali inibiti, risultato ulteriormente migliorato nel 2022 con il blocco di ben 326 nei soli primi nove mesi dell’anno”.

Benazzi di Gaming Report precisa poi che “la catena di verifiche instaurata da ADM è stata valutata come una delle più efficaci, configurando quindi il gioco online come uno dei più controllati in assoluto. L’agenzia si avvale della collaborazione con diverse autorità, con il comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, nonché con la DNA, per tornare sul tema delle infiltrazioni della criminalità organizzata, mediante l’implementazione di un modello di analisi in grado di mappare le aziende attive nel comparto e verificarne l’operatività, per sondare possibili segnali di operazioni illecite”.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore