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Busto Arsizio | 11 dicembre 2022, 08:22

Il Trovatore è la nostra opera. Tanto da volerla offrire a tutti

Gli indizi sulla scenografia con il grande fuoco buono, le prove degli artisti, un'attesa che cresce e che chiede di premiare il coraggio del Teatro Sociale "Delia Cajelli" di Busto Arsizio nel produrre quest'opera

Il Trovatore è la nostra opera. Tanto da volerla offrire a tutti

La scenografia de "Il Trovatore" prende forma sui social, ingolosisce con gli indizi sulla scenografia, promette un grande fuoco buono, ricorda cosa significa non ospitare un'opera, bensì produrla. Investimento, sacrificio che si accompagna alla passione senza poterne distinguere i confini, coraggio soprattutto. Tanto coraggio.

Perché parliamo di lirica, un universo che fa così parte del nostro Paese da rischiare di scivolare via dalla sua attenzione, perché quando possiedi qualcosa di magnifico rischi di abituarti. 

Il Teatro Sociale "Delia Cajelli" e il Comune di Busto Arsizio hanno deciso di convertire l'abitudine in consapevolezza. Perché bisogna ben ricordarsi di cosa siamo capaci su questo fronte - ce l'ha ben evidenziato con la sua presenza rigenerante Annamaria Pizzoli a ogni evento del teatro -, senza scordare un pizzico di meraviglia, che rende questa formula davvero magica.

Allora, oggi alle 16 il teatro di via Dante pronuncerà questa formula, si popolerà di artisti sul palco e di altri, silenziosi e nascosti, quelli che hanno curato la scenografia o altri particolari in grado di trasmettere la potenza dell'opera nella sua completezza. Inviteranno a fermarsi ad ascoltare, ammirare e poi indurranno a sostare a bere un caffè per confrontarsi, magari a cena per conversare, e perché no a trascorrere in città la notte per sognare ancora un poco o riposarsi prima del ritorno alla routine.

È anche questo il bello de "Il Trovatore", l'opera di Giuseppe Verdi, in programma oggi domenica 11 dicembre alle ore 16. Un'opera così made in Busto Arsizio, così nostra, da avvertire un desiderio preciso: quello di condividerla, di offrirla anche oltre i confini, oltre le barriere che i giovani e non solo possono essere tentati di intravedere: quest'opera è per tutti e tutti chiama. Stiamo sfiorando il tutto esaurito: che delizia, e che scommessa sul futuro, sarebbe sfondarlo. 

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Marilena Lualdi

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