Cambia il nome, ma non la sostanza. Un nome semplice, chiaro è immediato. È quello di Acinque, nuova denominazione di Acsm Agam, che dal 1° ottobre scorso ha attuato un’opera di rinnovo del proprio brand.
In via Marconi, in pieno centro cittadino, è stato inaugurato l’Acinque Village, che rimarrà aperto oggi e domani, dalle 10 alle 18. Un modo per promuovere il nuovo marchio e sottolineare che cambia il nome ma non le persone, gli uffici, i riferimenti per la clientela, i valori e i servizi dell’azienda.
«È un modo per presentarci alle varie città e presentare i nostri servizi - le parole di Paolo Soldani, amministratore delegato di Acinque - Finalmente abbiamo un nome pronunciabile: adesso tutti i nostri servizi si chiamano Aciqnue, con un’identità unica. È un momento importante per la società».
L’evento per presentare il nuovo nome alla comunità locale ha preso il via stamattina: sarà una due giorni di giochi, sport e intrattenimento a misura di famiglie. Un segnale dello storico radicamento che lega la società alle aree in cui opera e di cui è espressione.
Ed ecco che così, bambini e adulti, hanno iniziato a cimentarsi nei minigiochi allestiti negli stand lungo la via del centro: pallacanestro, football americano, una sorta di calcetto, ma anche gioco dell’oca e angolo dedicato al photobooth.
Occasione, quindi, per Acinque di presentare il nuovo marchio, ma anche i proprio servizi: «Abbiamo il teleriscaldamento, la vendita di gas e di elettricità, una società che si chiama Lereti che si occupa di distribuzione di gas e acqua - continua Soldani - Prima dell’aggregazione le società insieme investivano circa 30 milioni di euro; quest’anno abbiamo investito più di 100 milioni: la capacità dell’aggregazione è una capacità d’investimento».
Non ha fatto mancare una visita all’Acinque Village il sindaco Davide Galimberti: «Il cambio di denominazione consolida un percorso: si è partiti da un’aggregazione societaria che oggi si presenta con un brand unitario che coinvolge tutte i diversi ambiti in cui opera la società. È importante avere una multi-utility in questo momento storico, perché consente di fare operazioni analoghe a quella del palaghiaccio, nel senso che avere degli interlocutori sul territorio che condividano progettualità ed esigenze fa sì che alcuni servizi importanti in cui opera la società possano essere realizzati».
























