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| 26 ottobre 2022, 21:37

Lampioni di Richino Castiglioni, Antonelli in Consiglio: «Rimossi dopo sopralluogo della Sovrintendenza»

Rispondendo all’interrogazione delle opposizioni, il sindaco ha potuto fare alcune precisazioni sulla sostituzione dei lampioni del noto architetto che ha suscitato discussioni e polemiche

Lampioni di Richino Castiglioni, Antonelli in Consiglio: «Rimossi dopo sopralluogo della Sovrintendenza»

Dopo discussioni e polemiche, il caso dei lampioni di Richino Castiglioni è approdato ieri sera in Consiglio comunale.
Rispondendo all’interrogazione delle opposizioni, il sindaco Emanuele Antonelli ha potuto fare alcune precisazioni sulla sostituzione dei lampioni del noto architetto «con corpi illuminanti di nuova generazione ad alto risparmio energetico».

Antonelli ha sottolineato che la rimozione «ha ottenuto parere favorevole da parte della competente Sovrintendenza dopo esame attento della documentazione tecnica e fotografica trasmessa da parte dell’ente, nonché a seguito di sopralluogo effettuato congiuntamente con l’allora dirigente ai lavori pubblici».

«A fronte della documentazione, ulteriormente arricchita dal sopralluogo congiunto in presenza - ha rimarcato il primo cittadino - la Sovrintendenza non ha ritenuto di dover condurre ulteriori approfondimenti formali, rilasciando pertanto l’autorizzazione all’opera di sostituzione integrale dei lampioni». Necessaria per «renderli adeguati alle nuove normative».

«A seguito del parere favorevole della Sovrintendenza reso in data 29 aprile 2021 – ha proseguito Antonelli – A2A ha proceduto senza indugio alla sostituzione dei pali, spesso rilevati, come tanti altri, in stato di avanzata fatiscenza e in pericolo di crollo».
E poi: «A fronte di quanto ho detto, capirete bene lo stupore quando in data 30 settembre 2022, a oltre un anno e mezzo dal rilascio dell’autorizzazione, è pervenuto il provvedimento di parziale annullamento della precedente autorizzazione. E, ed è la cosa più importante e più grave, senza alcun contradditorio con il Comune. Praticamente la Sovrintendenza è venuta, ha colloquiato con l’ordine degli architetti della provincia di Varese, complimenti anche a loro, ha recepito le loro istanze senza neppure ascoltare l’amministrazione».

Mentre, ha detto ancora Antonelli, «noi avevamo spiegato che la sostituzione dei lampioni avrebbe portato più sicurezza, oltre al fatto che alcuni erano fatiscenti e pericolosi. E soprattutto non erano più a norma».

Il sindaco ha quindi spiegato che «gli uffici comunali hanno chiesto e ottenuto un incontro che si è svolto il 20 ottobre scorso con un responsabile della Sovrintendenza e si stanno approfondendo alcuni aspetti per cercare una soluzione anche se, è inutile nasconderlo, è quasi impossibile trovarla».
Anche perché non è possibile, ha detto, «riconvertire i pali con la nuova tecnologia, se non snaturandoli».

Rispondendo alla consigliera di Popolo, Riforme e Libertà Giuseppina Lanza, Antonelli ha affermato di non aver avuto «la sensibilità di capire che i lampioni erano opere d’arte. È per questo che mi rifaccio alla Sovrintendenza».

«Oggi è successo con l’illuminazione – ha concluso –. Però ogni tanto di notte penso al Pnrr: se dopo un anno mi dicono che hanno sbagliato io perdo i finanziamenti. Su queste cose non si deve scherzare».

Le opposizioni non hanno nascosto lo stupore per la ricostruzione dei fatti, mentre Massimo Rogora, al suo debutto con Fratelli d’Italia dopo quindici anni in Lega, è stato tranchant: «Hanno fatto bene il sindaco e la giunta a cambiare i lampioni. Sprecare quaranta minuti parlando dei lampioni mentre la gente non arriva a fine mese è veramente un peccato».

R.C.

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