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Varese | 07 ottobre 2022, 17:31

Il saluto della procuratrice Borgonovo: «Otto anni meravigliosi, abbiamo lavorato per una giustizia più rapida ed efficace»

Il magistrato ha concluso il suo mandato alla guida della Procura: verrà sostituito dal procuratore facente funzioni Massimo Politi, in attesa della decisione del Csm sul nuovo vertice. «Grazie al lavoro di tutti: sono stati bravi, coraggiosi e capaci di prendere decisioni assumendosi le proprie responsabilità»

Il saluto della procuratrice Borgonovo: «Otto anni meravigliosi, abbiamo lavorato per una giustizia più rapida ed efficace»

Magistrati, avvocati, forze dell’ordine e istituzioni, tra cui il sindaco di Varese, Davide Galimberti, e il prefetto Salvatore Pasquariello: tutti riuniti questa mattina in Tribunale a Varese per l’ultimo saluto alla Procuratrice Daniela Borgonovo, che proprio oggi ha concluso il suo mandato alla guida della Procura, dopo otto anni.

«Otto anni durante i quali abbiamo lavorato per rendere il servizio giustizia più efficace e rapido - ha affermato la procuratrice uscente, visibilmente commossa - obiettivo che abbiamo raggiunto, anche grazie allo smaltimento dell’arretrato e alla qualità delle indagini, priorità condivisa con le forze dell’ordine».

Tanti gli attestati di stima ricevuti da Borgonovo nel corso della mattinata, e tanti i ringraziamenti che hanno occupato buona parte del discorso conclusivo della procuratrice. A cominciare da quelli rivolti «ai miei magistrati, bravi, coraggiosi, capaci di prendere decisioni assumendosi le proprie responsabilità». E poi un grazie rivolto anche al personale amministrativo, «che non ha mai fatto mancare il proprio impegno, nonostante una drammatica carenza di organico, garantendo tutti i servizi essenziali anche nel periodo della pandemia»; e poi ancora i ringraziamenti alla polizia giudiziaria, ai collaboratori della Procura - consulenti e medici legali - ai magistrati e al personale del Tribunale, agli avvocati, alle forze dell’ordine.

Parole scandite dall’emozione, quelle della procuratrice, ma anche dai precisi riferimenti ai valori trasmessi dai maestri, Francesco Saverio Borrelli, procuratore capo di Milano nella stagione di Mani Pulite, e Ferdinando Pomarici, per anni in prima linea, sempre a Milano, nella lotta al terrorismo: dirigere un ufficio con passione, difendere i propri collaboratori, dare il massimo non soltanto per fare bene, ma per arrivare ad un miglioramento. «Ho chiesto tanto a tutti voi - ha affermato Borgonovo - ma spero di avervi trasmesso qualcosa».

Il bilancio conclusivo? «Otto anni meravigliosi», ha sottolineato in conclusione il magistrato, che verrà sostituito dal procuratore facente funzioni Massimo Politi, in attesa della decisione del Csm sul nuovo capo della Procura.

Gabriele Lavagno

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