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Busto Arsizio | 30 settembre 2022, 11:35

Sensibilizzare e informare sui disturbi specifici dell’apprendimento nel giovane adulto

Un convegno di Asst Valle Olona e Associazione italiana dislessia (Aid) li analizza e offre strumenti operativi

La dottoressa Chiara Guarnerio e il dottor Isidoro La Spina

La dottoressa Chiara Guarnerio e il dottor Isidoro La Spina

Un convegno seguito da workshop. Grande interesse e posti esauriti in Aula Suor Bianca, lunedì 3 ottobre 2022. ASST Valle Olona, insieme all’Associazione italiana dislessia (Aid), proporrà l’incontro “I disturbi specifici dell’apprendimento nei giovani adulti: informazioni e laboratori di studio”.

Ne parliamo con gli artefici: il dottor Isidoro La Spina (Direttore della Neurologia degli Ospedali di Busto Arsizio e Gallarate) e la dottoressa Chiara Guarnerio (Responsabile del Cdcd, il Centro disturbi cognitivi e demenze della Neurologia degli Ospedali di Busto Arsizio e Gallarate).

Da quali urgenze muove la necessità di questo convegno?

“I disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa) riguardano la compromissione delle capacità di leggere, scrivere e calcolare, a fronte di un livello intellettivo conservato. Si manifestano nel 7% dei ragazzi in età scolare. Il loro mancato riconoscimento ha conseguenze a livello scolastico, sociale e poi professionale, con conseguente vissuto di disagio e sofferenza. Nasce quindi dalla necessità di sensibilizzare e di promuovere la formazione in ambito scolastico, nei servizi sanitari e nella popolazione.

Per questo motivo abbiamo deciso di organizzare, con l'Associazione italiana dislessia (Aid), sezione di Varese, un incontro, in occasione della "Settimana nazionale della dislessia" (dal 3 al 9 ottobre 2022) rivolto alla popolazione, a docenti e a giovani adulti con Dsa. Per “giovani adulti” intendiamo tutte le persone che hanno compiuto i 18 anni”.

Cosa sappiamo di certo sui disturbi specifici dell’apprendimento?

“Sono disturbi neurobiologici, non patologie, che si manifestano in età evolutiva-scolastica. Riguardano compromissioni di abilità, senza deficit intellettivo, che si rivelano in funzione di un'attività che deve essere appresa (lettura, scrittura, calcolo). Non vi è una sola causa e sono stati riconosciuti alcuni fattori di rischio come ad esempio la familiarità. A volte coesistono nello stesso bambino difficoltà emotive, deficit dell'attenzione e iperattività”.

Chi può intercettare, precocemente e vantaggiosamente, questo tipo di disturbi?

“In primis i docenti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria e i genitori, che possono poi rivolgersi agli specialisti delle neuropsichiatrie infantili”.

Che pubblico vi aspettate?

“Un pubblico di docenti, giovani adulti, genitori e specialisti. Nel convegno illustreremo le conseguenze dei Dsa sul benessere psicologico dei ragazzi. E' rivolto a tutti gli interessati e in particolar modo ai docenti e ai giovani adulti con Dsa. I due laboratori hanno invece carattere formativo: uno è dedicato ai docenti ("Dalla diagnosi agli strumenti compensativi") e uno ai giovani adulti ("Metodi di studio"). I seminari saranno tenuti da tutor Aid, con cui abbiamo collaborato per l'organizzazione di questa giornata”.

La Direzione ASST Valle Olona: “Un momento di incontro e formazione importante per giovani, docenti e operatori, dove unire elementi di aiuto concreto ed esperienze personali”.

Redazione

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