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Economia | 06 luglio 2022, 08:54

Futuri ingegneri premiati dal Lombardia Aerospace Cluster

In occasione dei festeggiamenti dei 10 anni di attività del CTNA, consegnate 4 borse di studio: 2 a studenti dell’ISS Andrea Ponti di Gallarate e 2 a ragazzi che hanno svolto stage avviati in convenzione con il Politecnico di Milano per il progetto “Università - Imprese”

Futuri ingegneri premiati dal Lombardia Aerospace Cluster

Il Lombardia Aerospace Cluster (LAC) premia il merito dei futuri ingegneri e tecnici del settore con la consegna 4 borse di studio ad altrettanti studenti.

Ad essere insigniti, nel corso di un evento che si è tenuto alle Ville Ponti di Varese per celebrare i 10 anni di attività del CTNA, Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio (di cui il Cluster lombardo fa parte) e che da sempre punta sui giovani e sulla loro formazione, sono stati Mirko Dell’Acqua e Michelangelo Laganà, della classe 2A Trasporti e Logistica dell’IIS Andre Ponti di Gallarate, insieme a Davide Aprile e Zakaria Elbadouri, studenti del Politenico di Milano, all’interno di una convenzione stipulata nel 2020 per il progetto “Università - Imprese”.

Ma facciamo un passo indietro. Risale, per l’appunto, a due anni fa la sigla, da parte del Lombardia Aerospace Cluster e del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziale del Politecnico di Milano (DAER), di una convenzione per stabilire una collaborazione tra imprese e università̀ e per la realizzazione di tirocini per studenti e laureandi.

“È fondamentale che la formazione del personale qualificato e delle giovani leve cresca nelle competenze, anche e soprattutto in quelle nuove che nel nostro settore si stanno facendo largo prepotentemente, come ad esempio sull’Advanced Air Mobility, in parallelo con il sistema produttivo stesso. Il comparto aerospaziale richiede un aggiornamento tecnologico e innovativo costante dei propri addetti, vera forza e motore delle nostre aziende. È perciò imprescindibile un legame tra mondo delle imprese e università, che devono necessariamente camminare di pari passo, per portare a quel vantaggio tecnologico, oramai fondamentale in un mercato sempre più globale”, spiega Angelo Vallerani, Presidente del Cluster aerospaziale lombardo.

A dare dettagli e delucidazioni sul progetto “Università - Imprese” è Carlo Valerio, Coordinatore Gruppi di Lavoro LAC, che spiega come l’accordo, avviato in via sperimentale con il Politecnico di Milano nel gennaio 2020, abbia avuto fin dalla sua origine lo scopo di “promuovere la collaborazione e lo scambio di esperienze e competenze tra l’universo industriale, in special modo quello delle piccole e medie imprese e quello accademico, per incrementare la competitività del settore aerospace”.

Ed è proprio in seguito alla buona riuscita dei primi due tirocini, sostenuti da Borse di Studio, avviati nel 2021 nell’impresa Aerea Spa di Turate e nel Cluster stesso, che, sempre lo stesso anno, è stata sottoscritta una nuova convenzione, questa volta con il Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione (DIII) dell’Università degli Studi di Pavia, a cui seguiranno, nel corso del 2022 prima e del 2023 poi, altri accordi, rispettivamente con la LIUC – Università Cattaneo di Castellanza e con l’Università degli Studi di Milano Bicocca.

Presente all’evento anche Fabrizio Sala, Assessore per l’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione di Regione Lombardia, che ha sottolineato la strategicità del comparto aerospace lombardo per lo sviluppo dell’interno Sistema Paese: “Siamo nella capitale lombarda, per non dire italiana, del settore. Parliamo di un comparto molto importante che in Lombardia conta oltre 200 imprese per quasi 20.000 addetti, che generano un terzo dell’export nazionale del settore. E in un momento, come quello attuale, in cui si sta investendo sempre di più nel campo della ricerca e dell’innovazione, l’industria aerospaziale lombarda e quella italiana in generale possono fare la differenza.

Per questo come Regione Lombardia abbiamo approntato il Piano Strategico triennale sul trasferimento tecnologico, sulla ricerca e l’innovazione che individua l’aerospazio come uno degli asset su cui investire”.

La formazione terziaria professionalizzante

Dopo le scuole superiori, per diventare tecnici dell’aerospazio, non c’è solo l’Università ma anche la possibilità di frequentare un ITS, Istruzione Tecnica Superiore. Come raccontato da Michele Fabbrini della Fondazione ITS Lombardo Mobilità Sostenibile di Somma Lombardo che, in provincia di Varese, forma proprio quei super tecnici tanto ricercati dalle aziende: “La formazione tecnica superiore è davvero un’opportunità e a dimostrarlo sono i dati sull’occupabilità: il 95% degli studenti che si diplomano da noi, trovano a un anno dal termine degli studi, un’occupazione coerente con il percorso scelto. L’offerta formativa cresce di anno in anno: all’ITS Lombardo Mobilità Sostenibile nascono tecnici manutentori di aeromobili, elicotteri e meccatronici per l’industria 4.0. Siamo una vera e propria macchina di occupabilità”.

I 10 anni di attività del CTNA

La formazione e i giovani, dunque, al centro dell’evento celebrativo dei 10 anni di attività del CTNA che, proprio in occasione di questo significativo traguardo, ha deciso di organizzare e promuovere un tour tra i distretti tecnologici regionali che lo compongono. Obiettivo: ripercorrere la storia dell’aerospazio italiano dalle origini ad oggi e far conoscere meglio la filiera aerospaziale nazionale e il suo ruolo di volano nello sviluppo di conoscenze, tecnologie e innovazione.

Come sottolineato da Cristina Leone, Presidente del CTNA: “Il viaggio tra i distretti è un racconto dell’innovazione aerospaziale nei territori italiani. Come CTNA vogliamo promuovere il networking tra i diversi territori al fine di poter essere competitivi a livello internazionale. Uno degli asset portanti degli ultimi anni, su cui abbiamo puntato come Cluster, sono sicuramente i giovani: per innovare, abbiamo bisogno che le nuove generazioni si appassionino ai temi dell’aerospazio e in generale alle materie scientifiche e possano, in futuro, portare avanti l’ottimo lavoro che è nato ai primi del ‘900 in Italia e che sta proseguendo con successi sempre maggiori”.

Tra i fondatori del CTNA, nato il 25 settembre 2012 su impulso dell’allora ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo, i distretti di Lazio, Puglia, Piemonte, Campania e ovviamente anche Lombardia, ai quali, con il passare del tempo, si sono aggiunti anche Emilia-Romagna, Sardegna, Toscana, Umbria, Basilicata, Abruzzo, Liguria e Veneto. 

Redazione

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