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Cronaca | 13 maggio 2022, 14:06

Dermatologo accusato di truffa, l'ora dei testimoni

Il dottore è a processo per visite mediche effettuate fuori dall’orario di lavoro e fuori dall’ospedale di Circolo

Dermatologo accusato di truffa, l'ora dei testimoni

Visite mediche effettuate fuori dall’orario di lavoro, e fuori dall’ospedale di Circolo di Varese dove il dottore, oggi 67enne, specializzato in dermatologia, prestava servizio da dipendente dell’Asst Sette Laghi. Secondo la Procura di Varese quelle visite sarebbero avvenute nella clinica di famiglia  del dermatologo, al suo paese d’origine, in provincia di Taranto. Per questo il dottore è a processo per truffa ai danni dello Stato, falso ideologico e peculato (QUI i dettagli). 

Per l’accusa avrebbe sfruttato in modo illecito il regime di intramoenia, al quale era sottoposto all’epoca dei fatti, avvenuti nel 2017. Fatti per i quali il pubblico ministero ha già chiesto la condanna a tre anni di reclusione, in riferimento alla truffa e al falso, chiedendo invece l’assoluzione per il peculato.

La fase dibattimentale del processo, davanti al collegio di Varese, è però ancora in corso. I giudici hanno ritenuto necessario convocare alcuni dei pazienti visitati all’interno della clinica pugliese, dopo che la difesa dell’imputato aveva ritenuto impossibile, alla luce della documentazione prodotta, stabilire il luogo esatto di erogazione delle prestazioni mediche.

Solo uno dei testimoni convocati ieri - tutti residenti in provincia di Taranto - si è presentato in tribunale. Si tratta di una donna che tra il 2016 e il 2017 si era rivolta alla clinica al centro dei fatti per curare una dermatite. Lì la moglie dell’imputato, si è appreso durante il processo, esercitava regolarmente; anche lei come dermatologo.

Ma la testimone in udienza ha confermato di essere stata visitata dall’imputato, aggiungendo di non aver mai conosciuto sua moglie. Non solo: agli atti è presente una fattura intestata alla donna per una visita effettuata alla clinica, affidandosi alla dermatologa, coniuge del sessantasettenne.

«I dati sono i miei - ha confermato la testimone consultando il documento - ma non sono mai stata da questa dottoressa». Ora per i testimoni venuti meno alla convocazione è stata definita una nuova data. Compariranno davanti ai giudici a settembre e dovranno a loro volta specificare chi effettuava le visite in clinica. A quel punto ci saranno tutti gli elementi per arrivare alla sentenza.

Gabriele Lavagno

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