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Territorio | 02 aprile 2022, 12:20

VIDEO. "Alessio se ne va sulla sua biciclettina, lei vola via mentre era già una donna": l'addio straziante di Mesenzana ad Alessio e Giada

Un funerale che lascia senza parole quello dei piccoli di Mesenzana a cui hanno partecipato attonite centinaia di persone. Eppure non è mancato un bagliore di speranza: «Vivremo nell'attesa di poterli rivedere e riabbracciare. Quando lo faremo, li rivedremo ancora più belli»

VIDEO. "Alessio se ne va sulla sua biciclettina, lei vola via mentre era già una donna": l'addio straziante di Mesenzana ad Alessio e Giada

Tra fiori bianchi recisi e perfino girasoli, tantissimi bambini oggi non piangevano ma guardavano e aspettavano, come se da un momento all'altro dovesse o potesse accadere qualcosa. 

"Lui se ne va sulla biciclettina, lei vola via quando era già una donna. Voi sarete sempre qui, a un passo dal cuore": è stato così che una folla silenziosa e unita ha visto andare via per sempre Alessio, "sulla biciclettina", e Giada, "già una donna" come è stato detto in un messaggio straziante, letto prima dei funerali dei piccoli di 7 e 13 anni spezzati nel fiore della vita, nel loro letto, da quello che oggi qui non ripeteremo.

Perché, oggi, nella chiesa che domina il paese e non a caso è a un passo dal cielo, è sembrato a tutti veder ancora giocare Alessio con il suo pallone da rugby e Giada in sella ai suoi bellissimi amici a 4 zampe. Oggi, qui, come ha detto don Michele Ravizza durante l'omelia, dopo quel "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" che ha lasciato senza fiato, «la morte non è l’ultima parola nella vita dell’uomo», e tutti "noi" «vivremo nell'attesa di poterli rivedere e riabbracciare. E quando lo faremo, perché un giorno capiterà a tutti noi di farlo, li rivedremo ancora più belli».

«Non ci sono parole - ha detto Katia Fiocchetta, dirigente scolastico dell'Istituto Zuretti, a nome della comunità scolastica, rivolgendosi ai tantissimi fanciulli presenti fuori dalla chiesa - a voi ragazze e ragazzi dico di vivere nell’amore. E di esternare agli adulti problemi e preoccupazioni che, se condivisi, si sgretolano, e se tenuti dentro diventano macigni. Solo così porterete sempre con voi, nel domani, l'amore per Giada e Alessio. Solo così mamma Luana rivedrà in noi e in voi le vite perdute».

Quando a fine cerimonia le due bare sono state accompagnate da centinaia di persone nel vicino cimitero, un'istruttrice a cavallo del Valley's Ranch di Mesenzana, tenendosi il cappello sul cuore, proprio dove Giada custodiva l'amore per gli animali, piangeva in silenzio. Piangeva vedendosi passare davanti quella ragazzina che, fino a pochi giorni fa, era lì, insieme a lei, su quel cavallo. 

Non piangevano invece i bambini più piccoli quando hanno liberato i palloncini azzurri, rossi, viola, bianchi, i cavallini, il pallone ovale, o non piangeva il sindaco Alberto Rossi quando ha annunciato di voler difendere la loro memoria, con qualunque mezzo («Siamo tutti vittime insieme a mamma Luana», ha detto per non farla sentire sola nella sua disperazione, spezzandola e condividendola con tutta Mesenzana): non piangevano perché, se per tanti questo è stato un addio, per loro è stato un modo di poter toccare un pezzetto dell'anima di Giada e Alessio, portandolo nel posto dove nessuno potrà mai ucciderla. Nel futuro della propria vita.

Andrea Confalonieri

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