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Cultura | 22 marzo 2022, 21:53

La musica continua a suonare, nell'ultima notte del Titanic

In occasione del 110° anniversario dell'affondamento della "nave dei sogni", lo storico Claudio Bossi e la musicologa Daniela Rota hanno unito le forze per raccontare dell'intrattenimento musicale che allietò il viaggio del Titanic, fino all'ultimo istante

La musica continua a suonare, nell'ultima notte del Titanic

In questi giorni, quando manca ormai poco al 110° anniversario dell’affondamento del Titanic, è stato pubblicato per la LIM – Libreria Musicale Italiana di Lucca (prestigiosa casa editrice del settore musicologico), nella collana Tascabili, un volume dai contenuti originali e dalla veste grafica accattivante, di cui si allega una scheda essenziale di presentazione.

Chi non conosce la storia del Titanic? Era il transatlantico più grande e lussuoso che mai avesse solcato le acque dell’oceano; con il suo variegato carico umano di miliardari americani in vacanza e di poveri emigranti in cerca di fortuna, salpò dal porto di Southampton il 10 aprile 1912 e prese a navigare a tutta velocità alla volta di New York, incurante degli avvisi relativi all’avvistamento di iceberg. Tutti sappiamo come andò a finire, anche perché a ricordarcelo ha provveduto, dal 1912 ad oggi, una proliferazione infinita di film, di libri, di canzoni, di siti internet.

Di questa rievocazione costante - a metà tra storia e leggenda - costituisce parte essenziale l’immagine dell’orchestrina di bordo che continuò eroicamente a suonare valzer e ragtime, marce patriottiche ed inni religiosi fino quasi alla fine, per impedire che il panico s’impadronisse dei passeggeri. L’attenzione generale si è sempre concentrata sulla tempistica e sulla logistica dell’ultima performance, nel tentativo di identificare the last song, il brano musicale eseguito negli estremi istanti di vita della nave. Non si è mai parlato, invece, della musica suonata e ascoltata a bordo del transatlantico durante la crociera inaugurale, prima della collisione fatale.

Eppure, con i suoi oltre 1300 passeggeri provenienti da tutte le parti del mondo, con le sue tre classi socio-economicamente così ben differenziate, il Titanic rappresenta un formidabile campione sociologico dei gusti, degli usi e dei costumi musicali vigenti su entrambe le sponde dell’Oceano Atlantico, all’alba del XX secolo, in un momento cruciale per la storia della musica dell’Occidente, proprio quando stava per compiersi il passaggio di testimone dalla musica classica, colta e d’arte di matrice italo-franco-tedesca alla musica leggera, popolare e di consumo di produzione anglo-americana.

Quello dell’intrattenimento musicale a bordo è forse l’unico aspetto della vicenda del Titanic che non sia mai stato ancora pienamente affrontato. Uno storico del Titanic, Claudio Bossi, e una storica della musica, Daniela Rota, hanno unito le loro forze per esplorare insieme, da angolazioni diverse ma complementari, il microcosmo conviviale e musicale della “nave dei sogni”.

Questo libro è il frutto della loro collaborazione.

Il progetto complessivo, l’Introduzione e la Conclusione del volume sono comuni e condivisi. Claudio Bossi è l’autore dei capitoli riguardanti la nave e il viaggio. Le sezioni relative ai musicisti e alla musica sono opera di Daniela Rota.

Sul canale Youtube della Libreria Musicale Italiana – LIM  Editrice è possibile visionare il booktrailer del volume: https://www.youtube.com/watch?v=XYTuSV2dIpM 

Giulia Nicora

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