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Cultura | 17 febbraio 2026, 09:45

Punto sull'Arte, quando la Varese della cultura raddoppia

Due in uno: lo showroom varesino si sposta da via San Martino a un’unica galleria in via Albuzzi angolo vicolo Santa Chiara, due vetrine luminose e un interno di classe dove esporre gli artisti. I nuovi spazi si uniscono naturalmente alla galleria principale di viale Sant’Antonio a Casbeno, dove “Punto sull’Arte” continuerà a proporre le grandi mostre, la prossima delle quali, con inaugurazione il 21 marzo prossimo e curatela di Ivan Quaroni, sarà dedicata al talento di Matteo Massagrande

Due in uno, “Punto sull’Arte” chiude i punti vendita di via San Martino a Varese concentrando la sua attenzione per il centro storico in un un’unica galleria in via Albuzzi angolo vicolo Santa Chiara, due vetrine luminose e un interno di classe dove esporre in prevalenza gli artisti della squadra capitanata dalla gallerista Sofia Macchi. Lo showroom di Varese si unisce naturalmente alla galleria principale di viale Sant’Antonio a Casbeno, dove “Punto sull’Arte” continuerà a proporre le grandi mostre, la prossima delle quali, con inaugurazione il 21 marzo prossimo e curatela di Ivan Quaroni, sarà dedicata al talento di Matteo Massagrande, con una serie di nuove opere dedicate all’ambiente urbano e al paesaggio.

«L’inaugurazione del nuovo punto espositivo, vecchia sede di Macchi1941 trasferitosi in fondo a corso Matteotti, avverrà venerdì 20 febbraio, dalle 17 alle 20, con la presenza di molti artisti che hanno le loro opere qui in galleria, tra cui Annalù, Valeria Vaccaro e Roberto Bernardi. Infatti in via Albuzzi terremo quadri e sculture di artisti in permanenza, nomi quali Marika Vicari, Jerney Forbici, Matteo Massagrande, Lene Kilde, Silvia Levinson, Valentina Diena, Tom Porta, Alex Pinna e Luca Gastaldo», dice Chiara De Bernardi, in galleria da martedì a sabato, dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 14 alle 17,30, mentre nella sede di viale Sant’Antonio rimangono Chiara Boga e Silvia Dell’Acqua, oltre naturalmente alla titolare Sofia Macchi.

«Rispetto a via San Martino c’è più passaggio e la gente ha già mostrato parecchia curiosità per il nostro nuovo spazio, più luminoso e accogliente, grazie alle ampie vetrine che regalano parecchia visibilità alle opere esposte».

Mario Chiodetti

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