Come già preannunciato (leggi QUI), i Monelli della Motta confermano che, in ottemperanza delle vigenti disposizioni che vietano fino al 31 gennaio sagre e feste all'aperto che potrebbero essere causa di assembramenti, la sera di domenica 16 gennaio non sarà realizzato il tradizionale falò alla Motta.
A quanti hanno auspicato che si facesse almeno il falò a porte chiuse ed in streaming come nel 2021, i Monelli fanno rilevare che allora vigeva il coprifuoco dalle 22 e pertanto l'accensione del falò era stata fatta in assenza totale di pubblico. Quest'anno la circolazione per le strade cittadine è permessa, ma sono vietate le manifestazioni e la responsabilità ricade unicamente sugli organizzatori degli eventuali eventi che possano causare assembramenti.
«Abbiamo avuto numerosi incontri con le autorità cittadine - spiega Gianandrea Redaelli - e, considerato il forte richiamo che il falò ha nel nostro territorio, è molto probabile che comunicarne l’accensione diventi motivo di assembramenti. Ma Sant’Antonio è, prima di tutto, una gesta religiosa: da qui la decisione di tenere comunque tutte le celebrazioni liturgiche (leggi QUI) nella chiesa della Motta, compresa la S Messa domenicale delle 21, e di rinviare la manifestazione popolare del falò a nuova data, non appena terminata la fase emergenziale che per ora è prevista fino al 31 gennaio». Resta anche confermata la tradizionale benedizione degli animali, lunedì 17 che sarà trasmessa ugualmente in streaming
I Monelli della Motta, anche durante la pandemia, restano sempre Monelli e mantengono l'intenzione di mantenere viva la tradizione con un gesto simbolico: «Assicuriamo quindi che comunque troveremo un modo, nel più rigoroso rispetto delle norme, per mantenere viva la tradizione del fuoco, e bruciare i bigliettini che potranno essere depositati davanti alla statua del Santo nella giornata di domenica 16, o inviati via mail a monellidellamotta@gmail.com. Provvederemo noi a stamparli. Vi invitiamo a seguire le varie pagine social del falò per assistere al mantenimento della tradizione».
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