Sono iniziati da qualche giorno a Maccagno con Pino e Veddasca i lavori di rifacimento della scogliera in massi ciclopici in alveo, a protezione della condotta forzata che porta l’acqua alla centralina al Parco Giona.
Il cantiere è realizzato a cura e spesa della società che gestisce l’impianto idroelettrico, su autorizzazione di Regione Lombardia.
«La messa in sicurezza, inderogabile, si è resa necessaria a seguito delle alluvioni che si sono abbattute sulla zona nell’ultimo anno, che in più riprese hanno fatto crescere a dismisura la portata del torrente Giona» spiega il sindaco Fabio Passera.
La conduttura corre parallela a via Arturo Reschigna, quella che porta alla piattaforma ecologica.
«La furia del Giona, oltre a distruggere la massicciata che deve essere ora ricostruita, ha fortemente ammalorato anche il fondo stradale di via Reschigna, che attende di essere risistemato adeguatamente non appena saranno terminati i lavori in questione. Un altro tassello torna al suo posto, in questo puzzle impazzito che si chiama dissesto idrogeologico» conclude il sindaco.













