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| 11 dicembre 2021, 20:06

L'OPINIONE. «Il momento giusto» per salvarsi è ora. E i tigrotti se lo meritano

Quello che ci preoccupa non è il pareggio odierno, e nemmeno la sconfitta contro la FeralpiSalò (qualcun'altra sì): è che non riusciamo a capire quale sia questa strada giusta indicata dal mister

(Mantova-Pro Patria: foto di Marco Giussani)

(Mantova-Pro Patria: foto di Marco Giussani)

Nessuno si aspettava i fuochi artificiali a Mantova (se non tra tifosi e la società padrona di casa), considerando anche ciò che stanno provando le due squadre: neanche fiammate che del resto a nulla servono, se il regista non regola e indirizza.

A dire il vero, non si sa più nemmeno cosa aspettarsi perché ci sono due binari che sembrano correre paralleli. Le parole rassicuranti dell'allenatore Luca Prina e quello che poi non accade in campo. 

«La chiave del lavoro che dobbiamo portare avanti...», è qualcosa che udiamo, ma non vediamo. La «strada giusta» ci sarà, tuttavia non ci viene spiegata, prima che nelle parole, nei fatti. 

Oggi abbiamo sentito ripetere che «sappiamo che quando sarà il momento giusto ne usciremo». Dobbiamo andare in fiducia, perché a una partita dalla fine dell'andata di questo campionato, noi saremo aridi o inconsapevoli ma sentiamo di non sapere niente

Riteniamo però che il momento giusto per salvarsi sia ora. Lo dobbiamo prima che a Busto o ai tifosi, a loro: ai ragazzi. A quei giovani che hanno firmato felicemente contratti per crescere o confermarsi fino ai calciatori che qui hanno deciso di completare la loro carriera. A tutta la squadra. 

Perché non è tutto così complicato o misterioso come spesso appare in questo periodo. È un campionato complesso e compresso, ma nel doppio senso. C'è anche una regola semplice, che ha ben espresso oggi Galli: proprio in questa stretta vicinanza tra squadre, c'è l'antidoto, basta vincere una partita e ci si ritrova più sereni.

Facile a dirsi, replicherà qualcuno, e infatti noi aspettiamo i fatti che anche il direttore sportivo Sandro Turotti ha raccomandato come ben più rilevanti delle parole un mese fa. Ma di vincere, questi tigrotti sono capaci: l'hanno dimostrato in alcune occasioni, neanche le più facili.

Quello che ci preoccupa non è il pareggio odierno a Mantova, e nemmeno la sconfitta contro la FeralpiSalò (qualcun'altra, sì, e anche qualche altro pareggio): è che non riusciamo a capire quale sia la strada giusta che ci viene costantemente indicata. Se c'è, per favore ci venga spiegata. Ma forse deve essere spiegata anche ai tigrotti meglio?

C'è un'altra ragione per cui ci sentiamo di dire queste cose: la compattezza. Perché condividiamo pienamente quanto detto da Luca Prina, conta moltissimo: serve tra squadra, società, tifosi, giornalisti. Ma essere compatti, comporta anche essere sinceri. Significa dire ciò che si vede e ciò che non si capisce, perché quella compattezza deve avere un solo scopo: aiutare la Pro Patria sempre e comunque.  

Marilena Lualdi

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