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Varese | 10 dicembre 2021, 12:31

Varese commemora le vittime del Covid e ringrazia gli eroi della pandemia. Fontana: «Vaccinarsi è il modo migliore per onorare la memoria di chi non c'è più»

Una stele davanti alla sede di Ats Insubria in via Ottorino Rossi ricorda i caduti della battaglia contro il Coronavirus. Il direttore generale Gutierrez: «Riceviamo conforto dall'opera di altissimo valore umano svolta da sanitari, forze dell'ordine e volontari». Il prefetto: «Ricordare ci dia la forza per affrontare gli sforzi che ancora ci attendono»

Il governatore Fontana, il prefetto Caputo e il direttore generale di Ats Gutierrez scoprono la stele dedicata alle vittime del Covid-19

Il governatore Fontana, il prefetto Caputo e il direttore generale di Ats Gutierrez scoprono la stele dedicata alle vittime del Covid-19

Ricordare le vittime del Covid-19 e ringraziare chi ha lottato in prima linea, e ancora oggi lotta, contro la pandemia. Ma anche ricordare che il virus non è sconfitto e che per batterlo serve la sinergia di tutti noi. Questo lo spirito con cui questa mattina, davanti alla sede di Ats Insubria in via Ottorino Rossi a Varese, si è svolta sotto la neve la commemorazione dedicata alle vittime del Coronavirus. 

Davanti alle autorità civili, militari e sanitarie - presenti tra gli altri il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il prefetto Dario Caputo e il sindaco Davide Galimeberti, oltre ai rappresentanti delle forze dell'ordine - è stata scoperta una stele dedicata alla memoria delle vittime del virus, ai piedi della quale è stata deposta una corona di fiori. Un momento di raccoglimento, seguito dal ringraziamento a tutti coloro che hanno lottato contro l'emergenza sanitaria, contribuendo a salvare vite e aiutando i cittadini nei mesi più duri della pandemia: medici, infermieri, operatori sanitari, forze dell'ordine, esercito, protezione civile, alpini, volontari e associazioni.

«Ricordiamo oggi i momenti difficili, le persone che non ci sono più e quelle colpite dal lutto e dalla sofferenza - ha aperto le commemorazioni il direttore generale di Ats Insubria, Lucas Maria Gutierrez - ma riceviamo conforto dall'opera di altissimo valore umano svolto dai sanitari, dai volontari, dalle forze dell'ordine e dall'esercito in questi mesi tremendi. Hanno dato tutto loro stessi: non ci sono parole per ringraziarli».

«E' doveroso ricordare il dolore - le parole del governatore Attilio Fontana - di chi non c'è più e di chi ha lottato. Questa battaglia, che non è ancora finita, ha visto una partecipazione incredibile di operatori e volontari, e a loro va il nostro grazie. Ma dobbiamo anche guardare al futuro e raccogliere i frutti di questa fatica, compiuta anche da tanti volontari per i quali la nostra regione è un esempio». «Dobbiamo ancora tenere duro - ha aggiunto - e puntare sulla campagna vaccinale: vacciniamoci perché vaccinarsi è il modo più degno per ricordare chi ha perso la vita in questi mesi terribili». 

«Quella di oggi - ha detto invece il prefetto di Varese Dario Caputo - non è una cerimonia formale ma qualcosa di più: la memoria è una funzione dello spirito che ci deve spingere all’azione e motivarci per affrontare le difficoltà che ancora ci aspettano». «Mi unisco ai ringraziamenti a chi ha lavorato in esemplare sinergia - ha detto il sindaco Galimberti - A pandemia ancora in corso sentiamo l’esigenza di ritrovarci qui per ricordare, per ringraziare e per dire a tutti che l’emergenza non è finita, traendo insegnamento dal passato per guardare al futuro».

E' stata quindi la volta della consegna delle pergamene di riconoscimento alle realtà che si sono distinte nella lotta al virus: enti, istituzioni, forze dell'ordine, volontari e associazioni il cui lavoro, oggi più che mai, è prezioso per la difesa della nostra salute.

B. Mel.

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