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Cronaca | 07 ottobre 2021, 14:13

Un ciclo di formazione per le pattuglie italo-svizzere di confine

I corsi finalizzati ad affinare le tecniche contro la migrazione illegale si sono tenuti lunedì e martedì scorso e hanno visto la partecipazione di agenti italiani e ticinesi

Un ciclo di formazione per le pattuglie italo-svizzere di confine

Un ciclo di formazione per le pattuglie italo-svizzere di confine. Si è svolto lunedì e martedì scorso, nell’ambito della cooperazione per la lotta alla migrazione illegale nell’area transfrontaliera, sia nel territorio italiano sia in quello elvetico, il secondo ciclo di formazione congiunta per il personale delle pattuglie miste italo- svizzere.

Nella prima giornata presso la Sala Multimediale del valico di Ponte Chiasso sono state tenute lezioni di elementi di Codice e Penale e di Procedura Penale di entrambi  gli Stati e illustrate  le  rispettive organizzazioni a carattere   centrale,   precedute dai discorsi introduttivi sul bilancio delle attività conseguite dal marzo 2019, del Direttore della II Zona di Polizia di Frontiera per la Lombardia e dal Capo livello regionale Dogana Sud  dell’Amministrazione Federale delle Dogane (AFD). Sono anche intervenuti  Prefetto e il Questore di Como, che hanno a loro volta espresso il proprio plauso all’evento.

Nella seconda giornata, che si è svolta presso la Caserma Militare del Monte Ceneri (Svizzera) sono stati approfonditi tutti gli aspetti pratici ed operativi con simulazioni di situazioni operative che vedranno coinvolti gli operatori di polizia. 

Al termine della formazione comune agli agenti italiani e svizzeri, sono stati consegnati gli attestati di partecipazione che abilitano ad effettuare questa particolare tipologia di servizio, prevista dagli accordi italo-svizzeri sulla cooperazione di polizia e dogana entrati in vigore il 1° novembre 2016. 

Redazione

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