Il Piano urbano della mobilità del Comune di Varese sta infiammando la campagna elettorale. Il documento, con cui la giunta Galimberti ha messo nero su bianco i cambiamenti alla viabilità che si innescheranno nei prossimi anni, non piace alle opposizione che in consiglio comunale hanno ampiamente manifestato la loro contrarietà al piano, definito «confuso, raffazzonato e incomprensibile».
Fa eco ai consiglieri anche il candidato sindaco della coalizione di centrodestra, Matteo Bianchi, che rileva «poca eleganza istituzionale nell’approvare un provvedimento così importante e vincolante per la prossima amministrazione, ad un mese dalle elezioni». Al di la della forma, Bianchi contesta soprattutto i contenuti del Pums: «Viabilità e parcheggi sono temi fondamentali per la città e se guardiamo alle scelte fino ad oggi si è andati nella direzione opposta all’agevolare gli spostamenti dei varesini, con pesanti ricadute anche sul commercio».
Un centro città impoverito di posti auto, secondo Bianchi, «che rende la ricerca di un parcheggio snervante e con gli stalli occupati prevalentemente dai residenti. Un disincentivo a recarsi nel cuore della città che produrrà effetti ancora più devastanti con l’introduzione della zona ad accesso limitato. Siamo davanti ad un tentativo di impoverimento del salotto della città».
L’idea del centrodestra al riguardo è completamente differente e nelle prossime settimane sarà ben declinata e spiegata ai varesini con la presentazione del programma elettorale.














