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Busto Arsizio | 07 luglio 2021, 06:00

Aspetti economici, lavoratori, società. I chiarimenti dell’assessore sulla piscina di Busto

Oggi riapre al pubblico la vasca da 50 metri della Manara. Della situazione dell’impianto ha parlato approfonditamente l’assessore Laura Rogora, rispondendo in Consiglio comunale alle domande dei 5 Stelle

La piscina Manara-Sartori

La piscina Manara-Sartori

Prosegue il “ritorno alla normalità” della piscina Manara-Sartori. Dopo la riapertura dell’impianto, a partire da questa mattina tornerà a disposizione del pubblico anche la vasca da 50 metri (leggi qui).

E da qualche tempo alcune società sportive hanno ritrovato le acque dell’impianto, come i draghi della Asd Libertas Virgiliana Mantova, realtà dal cuore bustocco (leggi qui).

Della questione-piscina si era discusso l’altra sera in Consiglio comunale grazie a un’interrogazione di Claudia Cerini del Movimento 5 Stelle dedicata agli aspetti economici e occupazionali della vicenda (leggi qui).

Gli aspetti economici

L’esponente dei 5 Stelle ha chiesto chiarimenti in merito al rientro dei crediti vantati dal Comune nei confronti di Sport Management e sul piano economico finanziario (Pef).

 «Il 14 maggio – ha spiegato l’assessore allo Sport Laura Rogora – è stata avviata una procedura di incameramento della polizza fidejussoria in essere a garanzia del rispetto degli adempimenti contrattuali a copertura di parte del debito a carico della società Sport Management.

In riferimento invece ai restanti importi dovuti dalla concessionaria, relativa ai periodi interessati dalla pandemia, considerata la presentazione di istanza di concordato con continuità da parte della concessionaria depositata a ottobre 2020 e a giugno 2021, con la possibilità di subentro della società Prime, gli stessi saranno oggetto di apposite garanzie prestate dal cessionario del ramo di azienda a sostegno di relativo piano di rientro».

Sul piano economico finanziario: «Al momento non è stata concordata alcuna revisione del pef, come richiesto dal concessionario, in quanto i dati forniti non erano sufficienti per addivenire a una puntuale valutazione degli effetti della pandemia sulla gestione dell’impianto.

A seguito di confronto con l’avvocatura comunale, la società Prime, per tramite del proprio legale, ha reso noto che intende proporre una revisione del pef fornendo tutti i dati necessari solo dopo l’acquisto del ramo di azienda a seguito di apposita procedura a evidenza pubblica».

I lavoratori

La consigliera Cerini ha chiesto notizie anche su dipendenti e collaboratori. «Nonostante l’amministrazione comunale – ha risposto Laura Rogora – riconosca quanto sia moralmente dovuto il riconoscimento della continuità occupazionale di tanti lavoratori da tempo impiegati presso l’impianto di via Manara, è opportuno precisare che in virtù della normativa applicabile al contratto in specie, l’amministrazione non ha la facoltà di intervenire nei rapporti tra le società e i suoi collaboratori. Si è ritenuto però opportuno mantenere sull’argomento una finestra di dialogo col concessionario, per conoscere gli sviluppi.

Lo stesso concessionario ha reso noto che il personale dipendente della Sport è stato assorbito da Prime, mentre per quanto riguarda i collaboratori, fermo restando l’impossibilità di entrare nel merito dei rapporti, parte di essi, a cui il contratto era scaduto già prima del subentro della Prime, sono stati ricontrattualizzati a partire dal 5 maggio. Altri invece non sono stati riassunti, ai sensi dell’autonomia discrezionale del datore di lavoro Prime. Che comunque comunica che è in corso un confronto sul tema con i sindacati regionali e provinciali con i quali la stessa ha avuto degli incontri la scorsa settimana».

Le società

Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere – e neo (ri)candidato sindaco – di Busto al Centro Gianluca Castiglioni, chiedendo se ci fossero garanzie anche per le società sportive, con particolare riferimento alle attività dei ragazzi disabili, portate avanti dalle Cuffie colorate e da altre associazioni.

L’assessore Rogora ha risposto che proprio lunedì «c’è stato un incontro con una delle realtà che utilizza gli spazi acqua» e che alle società è stato comunicato che, non appena la piscina Manara sarà a pieno regime, ritroveranno la loro collocazione. Nulla è cambiato, quindi, per quanto riguarda la disponibilità degli spazi acqua per le società che utilizzavano, e non vedono l’ora di tornare a utilizzare, l’impianto.

R.C.

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