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Ciclismo | 30 maggio 2021, 22:22

VIDEO. Ivan e il Caio sono tornati a casa dopo un Giro da favola. «Oltre tutti gli obiettivi prefissati. Ma questo è solo l'inizio»

La corsa rosa è finita e il team blu della nostra provincia, oltre a vincere la tappa regina dello Zoncolan, è entrato in quasi tutte le fughe e si è conquistato l'ammirazione e il rispetto di ambiente e avversari. «Pronti a nuovi innesti in squadra e staff per crescere ancora ma intanto diciamo grazie a tutti»

Ivan Basso e Francesco Caielli, condottiero e addetto stampa della Eolo-Kometa, questa sera sono tornati a casa dopo un Giro fantastico, il primo di una lunga serie

Ivan Basso e Francesco Caielli, condottiero e addetto stampa della Eolo-Kometa, questa sera sono tornati a casa dopo un Giro fantastico, il primo di una lunga serie

Quando passa una Kometa, lascia la scia: basta seguirla per arrivare sempre più lontano. È quanto è accaduto con il team blu di Ivan Basso e Luca Spada per chi ha creduto in loro disinteressatamente, da puro amante del ciclismo. La vittoria più bella del Giro, quella di Lorenzo Fortunato sullo Zoncolan - scritta dal destino e dal cassanese, che quel monte lo ha nel cuore e in quella maglia rosa conservata a Cassano - e, ancora di più, la capacità di entrare in tutte le fughe e di essere guardati con ammirazione dalle altre squadre perché, chissà, la Eolo-Kometa qualcosa può sempre combinarla: ecco il vero bottino di Ivan e della squadra della nostra terra dopo che si sono spenti i riflettori (leggi QUI l'ultima tappa e la conclusione del Giro). 

Ivan Basso e il nostro Francesco Caielli (nostro perché vicino alle corde di chi ama e racconta il ciclismo senza alcun tipo di ritorno se non quello di un'emozione o un brivido di uno scatto o di un grazie al gregario che ti ha portato in cima al gruppo) sono tornati a casa, in provincia di Varese. E hanno salutato il loro primo Giro d'Italia così, con parole che guardano al futuro (Ivan: «Abbiamo espresso il meglio nella corsa migliore, ringrazio tutti per i risultati ottenuti. Stiamo già pensando a nuovi innesti nello staff e nella squadra perché siamo entrati in una dimensione nuova, in anticipo sulla tabella di marcia prefissata») e a ciò che poteva funzionare meglio anche se la Eolo-Kometa è già arrivata là dove nessuno è mai giunto prima, al primo viaggio nella corsa rosa: nel cuore degli italiani che amano il ciclismo. Ora, conoscendo Ivan, arriverà anche alla testa. Del Giro, e non solo. 



A.C.

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