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Varese | 26 maggio 2021, 12:40

Le idee "svizzere" per la nuova piazza Repubblica: un luogo più fruibile e coperto

E' stato presentato questa mattina l'accordo tra il Comune di Varese e l'Università della Svizzera Italiana: l'ex caserma Garibaldi ospiterà l'Archivio del Moderno e gli studenti, con l'architetto Blumer, presenteranno un progetto di riqualificazione della piazza che avrà un tetto e un nuovo collegamento con via Magenta

Le idee "svizzere" per la nuova piazza Repubblica: un luogo più fruibile e coperto

Idee "svizzere" per la nuova piazza Repubblica a Varese, grazie all'accordo raggiunto tra il Comune e l'Università della Svizzera Italiana, che è stato presentato questa mattina. 

L'ex Caserma Garbaldi ospiterà il prestigioso Archivio del Moderno che conserva e rende fruibili documenti storici dell'architettura e del design italiano, mentre un gruppo di studenti dell'Accademia di Mendrisio, guidata dal docente e architetto Riccardo Blumer, presenteranno un progetto di riqualificazione dell'intera piazza Repubblica. 

«Tre sono i punti cardine su cui si svilupperà il progetto che contiamo di presentare al Comune nel giro di qualche mese - ha spiegato Blumer - la copertura con un tetto più che una tettoia come era una volta l'ex mercato coperto, la sistemazione della statua del Buzzi e un nuovo rapporto con via Magenta, la grande via percorsa da chi arriva da Milano. Pensiamo ad un tetto e non a una tettoia perché il luogo deve diventare attraente e utilizzabile non solo per il mercato». Il progetto sarà ovviamente all'insegna della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico. «L'obiettivo è che la nuova piazza Repubblica si autoalimenti e che ad esempio i fori di ventilazione del parcheggio possano diventare torri che producano energia per la piazza che deve diventare un luogo fantastico, un salotto che Varese possa godere in tutta la sua bellezza».

«La collaborazione con l'Università della Svizzera Italiana è già in essere, gli studenti hanno già iniziato a studiare la piazza - ha affermato il sindaco Davide Galimberti - l'obiettivo è completarla dal punto di vista architettonico e andare verso il mercato coperto; è nostra volontà consolidare i rapporti tra i territori e la sinergia tra istituzioni». Uno dei frutti di queste collaborazioni è l'approdo nell'ex Caserma del prestigioso Archivio del Moderno. «Per trovare una sede adeguata abbiamo valutato diverse soluzioni ma Varese rappresenta l'approdo migliore e maggiormente adatto, direi ideale - ha sottolineato Boas Erez, rettore dell'Università della Svizzera Italiana - l'obiettivo è quello di rendere il più fruibile possibile il materiale conservato nell'Archivio che contiene la storia dell'architettura italiana e del design».

«Si tratta di un accordo all'insegna della qualità - ha aggiunto l'assessore ai Lavori Pubblici Andrea Civati - che trasformerà un non luogo in un luogo di vitalità, anche architettonica che riguarderà non solo piazza Repubblica ma anche i luoghi limitrofi, senza dimenticare l'aspetto culturale legato alla presenza dell'Archivio del Moderno».

Matteo Fontana

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