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Scuola e ricerca | 04 maggio 2021, 13:07

Nido comunale di Samarate: Cub sul piede di guerra

Il sindacato si oppone all'esternalizzazione del servizio, messo in crisi da circostanze straordinarie, e si schiera con le educatrici. Il sindaco: nessuna decisione è stata ancora presa, il confronto prosegue

Nido comunale di Samarate: Cub sul piede di guerra

«Qual è il futuro delle educatrici dell'asilo nido? Perché non se ne vuole parlare con le dirette interessate? Forse perché, per loro, non si prefigura una buona prospettiva? Ovvero il passaggio ai gestori privati o la ricollocazione in altri servizi comunali, a discapito della professionalità maturata in anni di lavoro?» Domande incalzanti quelle che Cub Pubblico Impiego rivolge all’Amministrazione comunale di Samarate, in particolare al sindaco, Enrico Puricelli, e al consigliere con delega al Bilancio, Leonardo Tarantino. Motivo: la vaghezza delle prospettive per il “Nidondolo” e la mancanza di risposte da parte del primo cittadino.

Il quadro è noto (se ne è discusso più volte nelle sedi istituzionali). In sintesi: tra dimissioni volontarie, pensionamenti e vincoli sulle spese per il personale, la struttura perderà, entro fine anno, quattro lavoratrici. Troppe per continuare ad accogliere gli attuali 30 iscritti, il cui numero dovrebbe essere sensibilmente ridimensionato. Che fare? Tamponare l’emergenza con un supporto esterno dell’azienda già impegnata al Nidondolo? E poi? Affidarsi alla 3SG di Gallarate, partecipata dal Comune? O a realtà simili di Busto o Castellanza? O, addirittura, esternalizzare?

Cub ritiene che la Giunta Puricelli stia lavorando all’ultimo scenario, quello tecnicamente peggiore e più rischioso per le educatrici: «Intende procedere – si legge in un comunicato diramato oggi, 4 maggio - all'esternalizzazione dell'asilo nido comunale e probabilmente di altri servizi. Il tutto avviene nella totale mancanza di informazione e coinvogimento della RSU, dei lavoratori e dei genitori. Comprensibile il disagio e la preoccupazione delle operatrici. Su loro mandato abbiamo chiesto, come Cub Pubblico Impiego, un incontro urgente al sindaco e al consigliere delegato con PEC inoltrata ormai un mese fa, alla quale non ha fatto seguito alcuna risposta». Il sindacato chiede i dati sul rapporto tra spese per il personale e spese correnti, paventando inoltre peggioramenti dei servizi e delle condizioni di lavoro. Scontata la richiesta, un incontro: «Ve lo chiedono con urgenza e forza le “vostre” educatrici».

Il sindaco, dal canto suo, non rinuncia ad alcune precisazioni. La prima è che «…nessuna decisione è stata presa. Non ci sono mosse già definite delle quali stiamo tenendo all’oscuro le parti interessate. L’esternalizzazione è una delle strade ma è la più complicata e quella più ricca di incognite. Perciò, vogliamo evitarla». Rivendicata la trasparenza negli aggiornamenti via via forniti, a partire dalle discussioni in Commissione congiunta Bilancio/Istruzione e in Consiglio comunale, Puricelli ammette: «La situazione è molto complicata. Proprio per questo stiamo cercando di non trascurare nessuna soluzione percorribille. E garantisco che non mancheranno ulteriori momenti di confronto anche con i consiglieri delle minoranze».

Del Nidondolo, delle sue educatrici e dei suoi bambini si continuerà a parlare. Verosimilmente, anche da parte del sindacato.

Stefano Tosi

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