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Varese | 03 maggio 2021, 14:25

VIDEO. Il 6 maggio esce il libro del varesino Mauro Porcini, chief design officer di PepsiCo

Si intitola "L'età dell'eccellenza" il primo manuale sull’innovazione e sul progresso «per costruire un mondo migliore. Questo libro è un messaggio di speranza. Di quelli ottimisti, ma anche fortemente pragmatici e concreti»

VIDEO. Il 6 maggio esce il libro del varesino Mauro Porcini, chief design officer di PepsiCo

Esce in Italia il 6 maggio il primo libro del varesino Mauro Porcini, chief design officer di PepsiCo a New York. «Ho iniziato a scrivere questo libro più di trent’anni fa, annotando pensieri, idee, teorie ed emozioni, nel corso del mio viaggio quotidiano attraverso i sentieri impervi dell’età adulta - spiega Porcini nella nota di presentazione del volume - Sapevo da sempre che avrei voluto scrivere un libro. Scrivere, raccontare e condividere attraverso pagine e parole, fisiche e virtuali, è sempre stata una mia passione. E così in quel percorso chiamato vita ho iniziato a prendere appunti».

L’età dell’eccellenza” è un libro sull’innovazione e sul progresso. Un progresso personale e spirituale, un progresso economico e di business, un progresso sociale e collettivo. È un libro ottimista, con una prospettiva pragmaticamente positiva sul futuro, che si dipana attraverso un viaggio nel mondo dell’innovazione al confine tra pratica e teoria, tra il biografico e l’accademico, tra design e business, «dove il design incontra l’amore, dove il business incontra la vita privata, dove Platone e Aristotele incontrano Pepsi e Beyoncé, dove Spinoza e Hulme si giustappongono a 3M e Oculus Quest, dove Kanye West e Fabio Novembre, Claudio Cecchetto e Stefano Marzano, si uniscono virtualmente e inconsapevolmente a tanti altri personaggi noti del mondo del design, dell’intrattenimento, dell’economia, nella nostra Italia e nel mondo, per diventare con loro i miei meta-mentori».

«È un libro dove racconto dei miei incontri con Richard Branson, Art Fry (inventore del Post-it) e Steve Wozniak (co-fondatore di Apple) e dei miei sogni di giovane designer in interazione con i grandi CEO di PepsiCo, da Indra Nooyi a Ramon Laguarta. E tanto altro. Ma i racconti biografici sono solo pennellate di colore, sparse qua e là, per dare vita a qualcos’altro. Quel “qualcos’altro” è il tema dell’innovazione affrontato attraverso una lente inedita, con un filtro fortemente e ossessivamente umanistico, investigando il ruolo dell’uomo in due dimensioni diverse e complementari: l’essere umano come oggetto dell’innovazione da una parte e l’essere umano come soggetto innovatore dall’altra».

Si parte quindi proprio con il concetto di un’innovazione nuova, che deve porre, per la prima volta nella storia, l’uomo al centro di tutto. Prima di tecnologia, marketing e finanza. «Perché questo è l’unico approccio possibile nell’”età dell’eccellenza”, in questa società che sta cambiando radicalmente, sotto la spinta di globalizzazione, nuove tecnologie, social media, eCommerce, il tutto accelerato da una tragica e inaspettata pandemia. E racconto questo concetto attraverso storie e metodologie, intrise di esperienze di vita vissuta, a New York, Varese, Minneapolis, Shanghai, Milano, e intessute con le trame teoriche del design e del design thinking».

Poi, nella seconda parte del libro, «espongo i limiti di quelle teorie e metodologie, e introduco l’essere umano in una seconda dimensione, l’essere umano innovatore, quello che chiamo l’unicorno. L’individuo che fa la differenza. E descrivo in modo esteso, dettagliato, appassionato, tutte le sue caratteristiche. Le più classiche, come la capacità di visione e di esecuzione, ma anche le più inattese, come ad esempio l’importanza della bontà come driver di produttività, l’ottimismo, la resilienza, il rispetto, l’amore per la diversità, il senso estetico, la capacità di collaborare, di aiutare, di co-operare. E molto altro».

«Il mio background di designer, di fanciullino curioso, di executive di una multinazionale, di italiano a New York, di ottimista innamorato delle vita, è poi il filo conduttore di tutto, il fil rouge con cui ho intessuto la trama di una storia che spero appassionerà chi la leggerà almeno una frazione di quanto ha appassionato me, nel viverla e nello scriverla. In una società che ha bisogno di essere più unita e coesa che mai, per tornare a innovare e a crescere, questo libro è un messaggio di speranza. Di quelli ottimisti, ma anche fortemente pragmatici e concreti».

Il libro è disponibile su Amazon QUI

Redazione

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