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Politica | 28 aprile 2021, 17:47

La chiusura del depuratore di Arcisate finisce in consiglio regionale

Il consigliere regionale varesino Roberto Cenci (M5S) ha presentato un'interrogazione sull'impianto di Molino del Freddo: «Occorre potenziare il depuratore di Cuasso al Monte per evitare l'inquinamento del lago Ceresio»

Roberto Cenci

Roberto Cenci

La vicenda della chiusura del depuratore di Arcisate finisce in consiglio regionale, attraverso un'interrogazione presentata dal consigliere varesino Roberto Cenci, esponente del Movimento 5 Stelle.

Nell'interrogazione si evidenziava una richiesta di chiarimenti in merito alla chiusura dell'impianto di depurazione Molino del Freddo, in Comune di Arcisate. Cenci in una nota, rimarca «la severa condizione di inquinamento del lago Ceresio dovuta all'immissione, anche tramite corsi d'acqua affluenti, di reflui fognari che hanno avuto un leggero miglioramento negli ultimi anni grazie ai mezzi di depurazione, ma che non hanno trovato ancora la risoluzione del problema. Per il progetto di risanamento del Lago Ceresio sono stati stanziati 2 milioni di euro con il "Patto per la Lombardia", ma la prevista chiusura di uno dei due depuratori (quello di Molino del Freddo) renderà critica la situazione del restante impianto "Bolletta" di Cuasso al Monte, che necessiterà di un contestuale potenziamento per garantire l'obiettivo di risanamento del lago».

Il Consigliere regionale pone numerosi interrogativi circa motivazioni, tempistiche, e finanziamenti del progetto. «La risposta arrivata dall'assessore al Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni - si legge nella nota di Cenci - il quale conferma che la dismissione del depuratore di Arcisate rientra nella progettazione, e che ha lo scopo di ridurre il numero dei depuratori per ottimizzare il sistema fognario, che l'intervento economico del "Patto per la Lombardia" renderà più efficienti i manufatti delle reti fognarie, dotando anche di gruppi elettrogeni, ed estendendo il servizio fognatura anche a quei Comuni rivieraschi (Brusimpiano e Lavena ponte Tresa) che ancora non recapitano i reflui verso Cuasso al Monte. Nella risposta dell'assessore è precisato inoltre che solo quando saranno completati i lavori di revamping del depuratore di Cuasso al Monte, e aumenterà la sua capacità ricettiva, sarà possibile pensare alla dismissione dell'impianto di Arcisate».

Redazione

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