Sono 60 i nuovi volontari che hanno superato gli esami del corso di accesso in Croce Rossa Luino e Valli, dopo un esame pratico in presenza ed uno teorico on line.
Il corso è durato un mese e mezzo, in modalità on line tranne le esercitazioni pratiche sempre rispettose delle normative anti Covid. Grande impegno dei formatori e degli organizzatori del corso, che hanno coinvolto i discenti in più argomenti: dal primo soccorso alle manovre salvavita, dal diritto internazionale umanitario alla storia della CRI, dalla strategia dell’associazione al team building, dalle attività sul territorio all’etica del volontario. Le volontarie Manola Scodeggio e Karin Berzi hanno ricoperto il ruolo di direttori di corso, coinvolgendo vari istruttori, anche provenienti da altre realtà CRI, mettendo a disposizione tempo ed esperienze per formare al meglio i partecipanti al corso. Il consigliere Luca Gentilini, su delega del presidente, ha fatto da trait union nell'organizzazione generale.
Ora i nuovi volontari dovranno fare un periodo di tirocinio sul campo per acquisire a tutti gli effetti la qualifica di volontario di Croce Rossa. Alcuni di loro andranno avanti con la formazione dedicata ai servizi in ambulanza, altri si fermeranno al livello base potendo accedere a tutti i servizi a carattere sociale ed organizzativo. «Siamo molto soddisfatti di questo risultato. Luca, Manola e Karin, assieme agli altri istruttori ed in particolare a sorella Catia Andreoli, storica crocerossina da sempre in prima linea nella formazione, hanno fatto un grande lavoro, oltre a permettere alla Croce Rossa di avere, con l'ingresso di questi nuovi volontari, una visione prospettica a lungo raggio, favorendo un ricambio generazionale ed un apporto di nuova linfa che può solo far bene alla nostra associazione. A questi volenterosi cittadini, ora nostri nuovi compagni di viaggio, chiediamo di prendere consapevolezza di questa grande responsabilità: rappresenteranno il nostro Emblema, non solo quando indosseranno l’uniforme CRI, ma tutti i giorni. Questo deve trovare ispirazione nell'esempio di Henry Dunant e su tutto ciò che poi ne è conseguito» commenta il presidente CRI, Pierfrancesco Buchi.













