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Enogastronomia | 14 aprile 2021, 08:21

«Il Covid non ci ha tolto il piacere del vino, anzi ha fatto aumentare la ricerca della qualità»

Bruno Bottazzi dell'omonima e storica enoteca di Besozzo ci aiuta a leggere l'attuale momento del settore: «Con il lockdown si consumano più bottiglie da 15 euro che non da 5 euro, tra i rossi va forte il Valpolicella Ripasso e tra le bollicine la spunta sempre la Franciacorta»

Bruno Bottazzi

Bruno Bottazzi

L'emergenza sanitaria e la pandemia di Covid hanno cambiato le abitudini delle persone in relazione anche al consumo e all'approccio con il vino.

A confermarlo un esperto del settore come Bruno Bottazzi che guida, con la famiglia, l'omonima enoteca di Besozzo, premiata due anni fa, come negozio storico da Regione Lombardia. «Il fatto di poter consumare vino soltanto in casa ha fatto salire l'asticella sulla ricerca e l'acquisto di vini di qualità - spiega - i soldi risparmiati per la mancata cena al ristorante o per la mancata vacanza sono stati in molti casi spesi nell'acquisto di vini di un certo livello, alla ricerca di bottiglie da 15 euro quando magari prima si vendevano di più quelle da 5 euro».

Il rapporto con il vino non è solo ovviamente una questione economica, ma anche di piacere, dello star bene, del benessere e certamente un buon bicchiere aiuta anche a passare meglio il lockdown seduti sul divano di casa, e le restrizioni da zona rossa. «La pandemia per fortuna non ci ha tolto la leggerezza e il piacere del bere bene - prosegue Bottazzi - sicuramente è aumentata la ricerca della qualità e con il fatto di dover restare in casa anche la possibilità di consumare un mezzo bicchiere in più senza doversi preoccupare di dover guidare l'auto». 

Quali sono i vini che piacciono di più? «Come rosso direi il Valpolicella Ripasso, mentre come bianco è sempre più gettonato il Lugana - osserva Bottazzi - le bollicine vanno sempre, ma al posto del solito prosecchino si preferisce la Franciacorta o il metodo classico. Noto anche una tendenza ad approfondire la cultura del vino, questo anche per il maggiore tempo a disposizione trascorso a casa». 

Matteo Fontana

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