Si stava parlando di rigenerazione urbana, collegata all'approvazione dei nuovi criteri di premialità per chi recupera le aree dismesse della città (leggi QUI), quando durante la seduta consiliare l'assessore Andrea Civati ha pronunciato una frase che ha fatto trasalire alcuni consiglieri. Al minuto 3:10:54, ha detto: «Chiedete ai residenti di Masnago se l'amianto sui tetti dell'ex Aermacchi non è un'urgenza», subordinando di fatto la bonifica delle coperture dei capannoni all'approvazione del progetto presentato dalla nuova proprietà (leggi QUI).
Un progetto di cui tra l'altro niente si è più saputo e nemmeno niente si è più detto riguardo la bonifica dell'area dall'amianto, dopo che a dicembre l'assessore all'Ambiente, Dino De Simone, si era fatto carico di approfondire la questione.
Ci sarebbe poco da capire secondo il consigliere Fabio Binelli (Lega): «C'è solo da rimuovere l'amianto, per cui non è necessaria la demolizione dell'edificio, basta rifare il tetto. Regione Lombardia tra l'altro mette a disposizione degli importanti incentivi che vanno a coprire la quasi totalità delle spese che i privati sostengono per le bonifiche».
Sulla stessa linea anche il vice sindaco Daniele Zanzi, che per primo, mesi fa, aveva chiesto chiarimenti. «La proprietà quando ha acquistato la ex Aermacchi era a conoscenza della presenza dell'amianto e degli obblighi di legge che ne conseguivano - spiega - Su questa faccenda non c'è chiarezza, ma è palese che la bonifica debba avvenire a prescindere dall'approvazione o meno del progetto che è stato presentato».
E sono proprio situazioni come queste che il vice sindaco e Varese 2.0 temono si ripropongano approvando i nuovi criteri di premialità per chi interviene su vecchi edifici. «Per restare sull'ex Aermacchi, tutta la capacità edificatoria che deriverà dalla demolizione dove sarà recuperata? Potrebbe sorgere un palazzo nell'ex mensa dall'altro lato della strada, per esempio. Come del resto in via Carcano: al posto dell'ex cartiera potrebbe essere costruito un palazzo di 24 metri. Questa non è rigenerazione, perché non premia la qualità dei progetti e non tiene conto delle specificità di Varese, città Giardino».
L'a linea del "pur di riqualificare va bene tutto" non piace all'opposizione ma nemmeno alla maggioranza di Varese 2.0. L'urgenza adesso è rimuovere l'amianto e se la proprietà non dovesse farlo al più presto, il Comune dovrebbe agire di conseguenza.
Di questo si discuterà ancora nella seduta consiliare di questa sera che può essere seguita in diretta sul canale YouTube del Comune di Varese.














