Terzo incontro di presentazione dell’ASFO Valli delle Sorgenti, la nuova associazione fondiaria, voluta dal Parco Campo dei Fiori e dal Comune di Luvinate, che mira ad unire le proprietà pubbliche e private che gravano sulla montagna di Luvinate nel Campo dei Fiori per avviare la manutenzione pluriennale dei boschi.
Dopo gli incontri con le associazioni attive sul territorio e gli stakeholders economici e sociali, ieri sera – da remoto - si è svolto una riunione con i livelli provinciali e regionali. Ospite d’onore l’assessore alla Agricoltura, Foreste e Parchi di Regione Lombardia Fabio Rolfi, insieme ai consiglieri regionali varesini Emanuele Monti e Giacomo Cosentino e ai vertici dell’UTR Insubria Elio Carrasi. Ha portato il suo saluto anche il consigliere regionale Samuele Astuti. «Ringrazio l’assessore e i consiglieri per il tempo che ci hanno dedicato e per le parole di incoraggiamento che ci hanno rivolto. L’ Asfo sarà la prima a livello regionale di questo tipo, una sorta di startup ambientale che vogliamo mettere a servizio di tutto il territorio. A Regione – sottolinea il presidente del Parco Giuseppe Barra - abbiamo chiesto la possibilità di accedere ai bandi per il finanziamento di opere forestali ed interventi sul versante, anche immaginando forme di sostegno all’avvio delle ASFO per consentire la sostenibilità economica. Da parte della Regione abbiamo accolto l’impegno di una prossima convocazione di un tavolo tecnico così da condividere un percorso condiviso».
«Dopo un lavoro preparatorio di mesi, sabato 27 marzo ci troveremo per la firma costitutiva dell’associazione. Dopodiché – sottolinea il sindaco di Luvinate Alessandro Boriani - avvieremo l’aggregazione con gli altri soggetti. Parliamo di 301 proprietari potenzialmente implicati e pubbliche amministrazioni per circa 450 ettari. Il primo obiettivo sarà lavorare a livello propedeutico, a servizio dell’Ente Parco, per attuare i progetti di recupero delle aree bruciate che Regione Lombardia ha affidato ad Ersaf con un finanziamento di 1.500.000 euro per questo territorio». Un progetto innovativo, il primo per la Lombardia, benché la normativa consenta questo tipo di iniziative, che sono molto diffuse nel vicino Piemonte, da un paio di anni.














