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Territorio | 22 gennaio 2021, 09:52

Il sindaco di Taino scrive a Conte e ad Arcuri: «Coinvolgere i Comuni nella vaccinazione di massa contro il Covid»

Il primo cittadino Stefano Ghiringhelli ha preso carta e penna e scritto al presidente del Consiglio, al ministro Speranza e al commissario straordinario: «Voltiamo pagina, l'imperativo è che l'emergenza sanitaria si concluda il prima possibile, i Comuni sono le vostre sentinelle al fronte».

Il sindaco di Taino scrive a Conte e ad Arcuri: «Coinvolgere i Comuni nella vaccinazione di massa contro il Covid»

Coinvolgere gli enti locali, a partire dai Comuni, compresi quelli piccoli, nella vaccinazione di massa contro il Covid

E' la richiesta che il sindaco di Taino Stefano Ghiringhelli ha inviato via lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro della Salute Roberto Speranza e al commissario straordinaria Domenico Arcuri. «Credo sia decisamente ora di voltare pagina - afferma Ghiringhelli - e di prepararsi concretamente alla somministrazione di massa dei vaccini quando arriveranno, il ritardo nella consegna delle dosi non è assolutamente una buona notizia, anzi allunga ancora il miraggio della fine della pandemia. Proprio perché l'imperativo per l'Italia è che l'emergenza sanitaria si concluda il prima possibile così da permetterci di affrontare a viso aperto la crisi economica che si è scatenata e che nei prossimi mesi mostrerà la sua reale portata, occorre che la vaccinazione di massa sia rapida, precisa, puntuale ed efficiente». Nessuno Stato europeo ha una frammentazione territoriale così accentuata come l'Italia, dove si contano quasi 8 mila Comuni di cui il 70% ha meno di 5 mila abitanti. «Noi sindaci e gli uffici comunali siamo le vostre sentinelle al fronte - prosegue il primo cittadino di Taino - siamo i soggetti che hanno immediatamente il polso della situazione e siamo in grado in brevissimo tempo di monitorare l'evolversi di problematiche». Esattamente com'è accaduto nell'elargizione dei buoni spesa a sostegno delle famiglie in difficoltà economica a causa della pandemia.

«Proprio per questi motivi ritengo che per gestire un'operazione di tale portata i Comuni non possano essere messi da parte - continua il sindaco - concluse le vaccinazioni di sanitari e ospiti delle Rsa occorrerà iniziare a vaccinare le fasce di popolazione più a rischio, chi meglio dei Comuni sono in gradi di generare elenchi, contattare, programmare e organizzare le giornate di vaccino? Io ritengo nessuno. Ogni Comune ha l'anagrafe aggiornata, la polizia locale, i gruppi comunali, le associazioni, la protezione civile, i volontari; queste forze non possono essere ignorate, sarebbe un grave errore sia dal lato della convenienza economica che sul lato umano». Non solo, i Comuni, anche i più piccoli hanno le strutture dove poter organizzare le vaccinazioni. «In tutti i Comuni abbiamo una sala polivalente, un teatro, una tensostruttura - argomenta Ghiringhelli - non occorrerebbe inventare nulla di nuovo. Dobbiamo avere massima fiducia negli italiani, il nostro popolo ha sempre dimostrato nei periodi bui alto senso del dovere, spirito di sacrificio e resilienza, certo occorre loro mostrare un cammino che pur irto di difficoltà sia chiaro, preciso e ben delineato. Il mio invito è quello di considerare concretamente il coinvolgimento dei Comuni nelle operazioni vaccinali di massa e comunico fin d'ora la mia disponibilità a lavorare in questa direzione affinché si possa archiviare nel più breve tempo possibile questa brutta pagina di storia recente». 

M. Fon.

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