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Politica | 19 gennaio 2021, 14:21

Galimberti: «Distribuire i vaccini in base al Pil? Viene in mente Cetto La Qualunque»

Il sindaco di Varese sulla frase attribuita all'assessore regionale al Welfare, Letizia Moratti: «Sulla vita delle persone, però, non si scherza. Meglio rendere efficiente la vaccinazione in Lombardia prima di pensare a chi togliere dosi a favore di qualcun altro...»

Il sindaco di Varese commenta duramente la frase di Letizia Moratti (poi smentita) sulla possibilità di attribuire i vaccini anche in base al Pil delle regioni

Il sindaco di Varese commenta duramente la frase di Letizia Moratti (poi smentita) sulla possibilità di attribuire i vaccini anche in base al Pil delle regioni

«La Lombardia è la mia terra. La Regione in cui sono nato, dove lavoro e ho creato la mia famiglia, dove ho scelto di mettermi a disposizione come Sindaco nella mia Varese. Oggi, nella mia Lombardia, sono però imbarazzato a mettere in relazione il numero di dosi di vaccino al Pil. Qualcuno direbbe: che c'entra? Qualcuno potrebbe aver pensato anche a Cetto La Qualunque interpretato molto bene da Albanese alla nota battuta "Cchiù pilu pe' tutti"»: inizia così il post di Davide Galimberti, sindaco di Varese, molto critico - evidentemente - con le dichiarazioni dell'assessore regionale al Welfare, Letizia Moratti, che avrebbe detto di voler «ripartire i vaccini anti-Covid anche in base al Pil della Regione» (in seguito la stessa Moratti ha smentito i titoli dei giornali con questa frase: «Non ho mai pensato di declinare vaccini e reddito, non parlo di piano vaccini ma di zona rossa»).

«Ma sulla vita delle persone, non si scherza. Mai. Serve serietà e misurare le cose che si dicono soprattutto in questo momento - prosegue il primo cittadino - Anziché pensare a chi togliere i vaccini, forse dovremmo pensare a rendere efficace e performante l’intera macchina vaccinale lombarda. È una questione di priorità, flussi, logiche».

«Spero che finalmente la mia Regione possa davvero cambiare passo, pensando al bene comune e non alla competizione tra regioni - conclude Galimberti - Che la regione si dedichi a organizzare meglio se stessa.
Noi da Varese, come abbiamo sempre detto, siamo a disposizione per aiutare tanto che abbiamo attivato un tavolo per supportare, quando avremo i dettagli da Stato e Regione, la campagna di vaccinazione per contrastare il Covid-19. Per i varesini e per i lombardi e non contro qualcuno».

Redazione

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