Un piano di gestione condiviso da tutti i firmatari per valorizzare il Sacro Monte e individuare insieme i progetti per migliorarne l'accessibilità e la fruibilità e che potranno essere utilizzati per partecipare a bandi ed ottenere finanziamenti.
E' sostanzialmente questo il contenuto dell'intesa siglata dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, la Regione Lombardia, l’Arcidiocesi di Milano, il Comune di Varese, la Parrocchia di S. Maria del Monte, la Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese, la Diocesi di Como, il Comune di Tremezzina, il Santuario della Beata Vergine del Soccorso di Ossuccio, con cui sii impegnano a coordinarsi e a collaborare, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, per la tutela, la conservazione e la valorizzazione delle aree ricadenti nel Sito UNESCO Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia.
L’attività di collaborazione è volta a realizzare «la massima sussidiarietà tra i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di ottenere un efficace coordinamento dei soggetti preposti alla gestione e agevolare l’integrazione tra gli interventi, ottimizzando l’uso delle risorse», si legge nel documento.
«Un patto che nasce dalla necessità di individuare, nell’ottica di una leale e proficua collaborazione istituzionale, modalità di lavoro che possano assurgere quale esempio virtuoso ed efficace di collaborazione fra istituzioni centrali e istituzioni locali nel settore della conservazione, valorizzazione e fruizione di beni culturali - spiega l'assessore al Turismo del Comune di Varese, Fabrizio Lovato - Perché fare rete, quando ci si trova a dover fare il meglio in un contesto in cui sono in molti ad operare, è fondamentale. Da soli non si va da nessuna parte».














