Con ancora la tragedia di Capodanno a Crans Montana negli occhi e un cuore che ha pianto tanti, troppi, giovani, la Varese del Commercio si interroga sulla sicurezza dei suoi locali pubblici.
E lo fa nella maniera più proficua, ovvero attraverso un convegno organizzato nel pomeriggio di oggi da Confcommercio Varese alla presenza di diverse autorità in materia. Obiettivo chiaro fin dal nome “Mettiamo in sicurezza il tuo locale”: un invito agli iscritti dell’associazione a capire regole e obblighi e a evitare gli errori più comuni.
A fare chiarezza sulle norme antincendio, sulla prevenzione dei rischi e sulla tutela di clienti e lavoratori è stata in primis ATS Insubria: «Il convegno serve dal nostro punto di vista proprio a fare prevenzione, cioè a illustrare a chi ha la titolarità della conduzione di questi esercizi quali devono essere le misure, gli accorgimenti, le precauzioni da adottare per garantire la sicurezza degli utenti e anche ovviamente dei lavoratori» ha dichiarato Paolo Bulgheroni, Direttore dell’Agenzia Locale. «Tutto parte da una valutazione del rischio, quindi il titolare dell'impresa dovrà valutare il rischio insieme alle altre figure che si occupano di prevenzione in azienda, ovvero il medico competente e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, per andare ad individuare tutti quei rischi che possono poi causare infortuni o malattie professionali» gli ha fatto eco Enrico Giavarini, tecnico della prevenzione.
Nel merito della normativa antincendio è entrato Ciro Bolognese, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco: «L'appuntamento di oggi serve principalmente per sviluppare la consapevolezza da parte degli esercenti, degli esercizi pubblici, di quella che è la normativa applicabile al loro settore e soprattutto dei maggiori adempimenti che la normativa vigente comporta nel caso in cui si passi da un pubblico esercizio a un locale di pubblico spettacolo, in cui ovviamente i fattori di rischio sono diversi e devono essere affrontati correttamente».
La sintesi è stata affidata a Giordano Ferrarese, presidente Fipe Confcommercio della Provincia di Varese: «Vogliamo comunicare in modo chiaro ai nostri associati tutto quello che c’è da sapere, in modo tale che durante i controlli di routine non vi siano multe e addirittura la sospensione dell’attività».















