La Lega ha voluto ristrutturarsi, uscendo dalla logica della stretta militanza politica per aprire invece anche ai cittadini, imprese e associazioni che potranno partecipare ai lavori del partito attraverso tavoli esterni, organizzati dai diversi dipartimenti tematici.
Momenti di confronto e riflessione sulle problematiche strettamente connesse al territorio provinciale che serviranno poi per costruire un programma elettorale da consegnare al partito, perché possa essere quanto più possibile espressione delle reali esigenze delle diverse categorie.
La nuova articolazione in dipartimenti è stata presentata questo pomeriggio da Isabella Tovaglieri responsabile delle segreteria politica dipartimentale e vera anima coordinatrice del nuovo assetto leghista, il segretario provinciale Matteo Bianchi, i tre referenti sub-provinciali Mirko Reto, Giuseppe Longhin e Andrea Tomasini, il coordinatore provinciale dei Sindaci e delle attività amministrative locali Emanuele Poretti, e i presidenti dei dipartimenti tematici.
«La Lega ha voluto ristrutturarsi con format nuovo, attualizzarsi per coinvolgere gli elettori - ha spiegato Matteo Bianchi - La struttura tradizionale resta la stessa, dal punto di vista della verticalità dell'organizzazione, nasce però un sistema di partecipazione parallelo, che corre su un binario diverso, rivolto non solo agli iscritti del partito, che va oltre la vita politica, e mira al coinvolgimento della società civile, dell'imprenditoria e dell'associazionismo».
Aprire al civismo non significa snaturarsi. La Lega resta e rimane un movimento legato al territorio e da qui vuole ripartire e raccogliere i suoi contributi per poi sottoporli ai rappresentanti istituzionali ai diversi livelli.
I tavoli tematici sonno sei, con ognuno il suo presidente: Davide Borghi per Economia, Affari generali e Autonomia; Giuseppe Bascialla per Sanità e Politiche sociali; Stefano Gualandris per Attività produttive, Istruzione e Rapporti con la Svizzera; Giuseppe Iocca, Infrastrutture, Trasporti e Turismo; Monica Baruzzo per Identità culturali e Sport e Mario Clerici per Ambiente, Agricoltura e Comunità montane.
I gruppi hanno già iniziato a riunirsi e a ragionare sui diversi temi. A marzo il primo appuntamento per tirare le somme del lavoro svolto.














