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Economia | 18 dicembre 2020, 07:00

Mastoplastica additiva a Varese: naturale è meglio

La mastoplastica additiva è sicuramente uno degli interventi più richiesti e desiderati in chirurgia estetica.

Mastoplastica additiva a Varese: naturale è meglio

La mastoplastica additiva è sicuramente uno degli interventi più richiesti e desiderati in chirurgia estetica. Abbiamo fatto una chiacchierata con il Dr. Pellegatta, chirurgo plastico a Varese, per conoscere quali sono i segreti per una mastoplastica additiva con risultati naturali.

 

Dr. Pellegatta, può dirci perché la mastoplastica additiva è un intervento così richiesto?

Sicuramente il seno è il simbolo per eccellenza di femminilità e sensualità e per questo molte pazienti a Varese sono interessate ad aumentare il volume del seno con una mastoplastica additiva

Alcune donne, desiderano aumentare il volume del seno per sentirsi meglio con sé stesse.

Molte volte, infatti, vedono la loro regione mammaria poco proporzionata ed armonica con il loro corpo.

La mastoplastica additiva permette, grazie all’ausilio di una protesi in silicone, di aumentare e dare forma al seno.

Esistono inoltre situazioni in cui la paziente osserva una perdita, anche importante, del volume mammario dopo la gravidanza.

In questo caso, l’aumento del seno potrà donare il volume perso dopo la nascita di un figlio.

La popolarità di questo intervento deriva quindi dalle diverse indicazioni per essere eseguito in donne di quasi tutte le età.

Dr. Pellegatta, è vero che è sempre necessario un drenaggio in una mastoplastica?

Assolutamente no! Sono ormai diversi anni che il drenaggio non è praticamente mai utilizzato in una mastoplastica additiva, almeno dal sottoscritto. 

Il segreto per evitare l’utilizzo del drenaggio sta in una tecnica meticolosa e poco traumatica durante l’esecuzione della mastoplastica additiva. I vasi sanguigni verranno coagulati prima che questi sanguinino ed il recupero sarà molto più rapido e meno doloroso.

La paziente potrà così tornare a casa dopo poche ore senza incomodità nel vestirsi o nel dormire ma semplicemente con un piccolo cerotto di carta a livello della cicatrice.

Dal giorno successivo sarà possibile farsi la doccia senza nessuna preoccupazione.

Molte volte le pazienti sono sorprese da quanto sia indolore e senza problemi il recupero dall’intervento.



È possibile ottenere un risultato naturale dopo una mastoplastica additiva?

Certamente! Al giorno d’oggi la maggioranza delle pazienti richiedono un risultato il più naturale possibile. Un seno rifatto senza sembrare che sia rifatto. 

In questo senso, una protesi mammaria anatomica, detta anche a goccia, è l’ideale per ricreare una forma naturale del seno che risulti elegante e non troppo vistosa.

Al contrario, una protesi tonda è ideale per le pazienti che desiderano un decolleté abbondante con un risultato ben visibile soprattutto nella parte superiore. 

Anche il tipo di tecnica utilizzata è fondamentale. Nella mastoplastica additiva dual plane la protesi verrà posizionata al di sotto del muscolo nella sua parte superiore e sarà a diretto contatto con la ghiandola nella parte inferiore.

In questo modo, la protesi non sarà palpabile né visibile in quanto in parte ricoperta dal muscolo pettorale.

La scelta del volume della protesi rappresenta, infine, un passo fondamentale per raggiungere un risultato naturale e sofisticato.

Esiste infatti una protesi ideale che è scelta tenendo conto di alcune caratteristiche fisiche della paziente, in primis la larghezza del torace.

Una protesi troppo grande porterà ad un seno poco armonico e proporzionato ma soprattutto ad un risultato meno stabile e duraturo nel tempo.

 

Dottore, lei è conosciuto per la cosiddetta mastoplastica ibrida. Può spiegarci che cos’è?

La mastoplastica additiva ibrida è una innovativa tecnica chirurgica che combina la mastoplastica additiva ed il lipofilling, ossia il trasferimento di grasso.

Il lipofilling a livello del seno è uno strumento che è utilizzato frequentemente in chirurgia ricostruttiva dopo un tumore al seno per il miglioramento della qualità dei tessuti sottoposti a radioterapia ma anche in chirurgia estetica per piccoli aumenti di volume.

Il lipofilling consiste nel prelievo di una certa quantità di tessuto adiposo da regioni come l’addome, i fianchi o le cosce e successivamente e dalla sua iniezione nella regione donatrice, in questo caso la mammella.

L’utilizzo del grasso permette di utilizzare un tessuto perfettamente compatibile con il nostro corpo e di consistenza molto naturale al tatto.

I principali problemi inerenti a questo intervento, quando eseguito senza l’ausilio di una protesi, sono da ricercarsi nella impossibilità di prelevare una grande quantità di grasso nelle pazienti molto magre e soprattutto nella poca predicibilità del risultato dovuto ad un certo di grado di riassorbimento variabile tra il 30 ed il 70%.

Nella mastoplastica additiva ibrida, il tessuto adiposo è utilizzato in piccole quantità (30-50 cc per ogni mammella) ed è iniettato superficialmente solo nella regione più mediale del seno o dove esistano asimmetrie preesistenti.

In questo modo, anche pazienti molto magre possono approfittare del risultato estremamente naturale del grasso che, processato ed iniettato con una tecnica speciale, avrà una sopravvivenza pressoché totale-

La mastoplastica additiva ibrida è particolarmente indicata per quelle pazienti che presentano una distanza elevata tra i due seni. In questi casi, il grasso iniettato andrà a ridurre la distanza che la sola protesi non è in grado di colmare donando un decolleté più pieno e sensuale oltre che ad un risultato più naturale.

Questo intervento combinato sarà in grado inoltre di correggere piccole asimmetrie presenti tra i due seni e migliorare notevolmente la morbidezza del seno. 

Infine, grazie alla grande quantità di cellule staminali contenute nel grasso, anche la pelle della regione del decolleté apparirà più giovane e luminosa. 

Il prelievo del grasso e la sua iniezione richiedono solamente 20-30 minuti in più rispetto ad una mastoplastica additiva tradizionale

Anche il recupero post-operatorio è comparabile alla tecnica con solo protesi mentre il raggiungimento del risultato definitivo richiede circa due settimane in più, tempo necessario perché il gonfiore si riassorba completamente.

Attualmente, utilizzo il grasso in circa il 70% delle mastoplastiche che eseguo e sia io che le mie pazienti siamo molto contenti dei risultati.

Il seno sembrerà più naturale, morbido e la scollatura più piena e sensuale. 

La mastoplastica additiva ibrida combina i vantaggi delle protesi mammarie e del grasso ed è a mio avviso la tecnica ideale per chi richiede naturalezza, armonia e proporzioni in un seno rifatto.


Ringraziamo il Dr. Igor Pellegatta, chirurgo plastico che riceve a Varese, Milano e Como.

 

Potete contattarlo tramite il suo sito web igorpellegatta.com o visitando la sua pagina Instagram o Facebook .

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