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Territorio | 04 dicembre 2020, 17:16

Lago di Varese. L'assessore Cattaneo: «Il risanamento sta diventando sempre più realtà»

Nuovo passo in avanti del progetto coordinato dalla Regione con l'esecuzione del rilievo topografico su 320 chilometri di rete fognaria e l'inizio del monitoraggio degli sfioratori

Lago di Varese. L'assessore Cattaneo: «Il risanamento sta diventando sempre più realtà»

Si è svolta oggi in video conferenza la riunione del Comitato di coordinamento dell’Accordo quadro di sviluppo territoriale (Aqst) per il risanamento del Lago di Varese per esaminare lo stato dell’accordo sottoscritto e di avanzamento delle attività svolte dalle istituzioni coinvolte. Oltre alla Regione, c’erano Provincia e Comuni, atenei ed enti scientifico-sanitari, uniti per raggiungere l’importante risultato.

«Il lavoro sta procedendo bene e speditamente - dice l’assessore ad Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo - le attività si stanno svolgendo in linea col cronoprogramma, nonostante le difficoltà legate alla situazione sanitaria; il primo anno sperimentale di funzionamento dell’impianto di prelievo ipoliminco si sta concludendo. I risultati sono buoni e i perfezionamenti tecnologici hanno migliorato, mitigandoli, i problemi legati ai cattivi odori che avevano portato alla chiusura della precedente sperimentazione». «Dal punto di vista del monitoraggio - aggiunge Cattaneo - dal 1° giugno 2020 sono attive due boe che producono dati di check up del lago in tempo reale. Anche l’attività di ricognizione della rete fognaria è proseguita con la rilevazione di 320 km in 13 Comuni, pari a circa il 35% del totale della rete. Inoltre su questo versante sono stati realizzati anche i primi interventi infrastrutturali sulla rete fognaria. Le attività svolte e i risultati conseguiti – conclude Cattaneo - ci permettono di affermare che il risanamento del Lago di Varese non è più un sogno, ma sta diventando reale, grazie all’impegno della Giunta di Regione Lombardia, che col presidente Fontana in testa, crede fermamente in questo progetto».

Di seguito la situazione dell’avanzamento dei lavori di risanamento e valorizzazione nelle sei macroaree già individuate suddivisi per: rete fognaria, monitoraggio delle acque, riattivazione impianto di prelievo ipolimnico, biodiversità e navigazione, comunicazione e valorizzazione sponde lacustri. Gli interventi di ricognizione del sistema fognario procedono in linea col cronoprogramma: sono stati rilevati 320 chilometri, in 13 Comuni, pari a circa il 35% del totale dell’intera rete, su una lunghezza complessiva di 959 chilometri a copertura di 22 comuni. Compresi gli agglomerati non gravanti sull’impianto di Gavirate. Entro la fine del 2021 si prevede la conclusione di questi rilievi. Dall’attività svolta è emerso che il 44% della rete fognaria è composto da reti di acque bianche, il 20% di acque nere e il 32,8% di fognatura miste. È iniziata anche l’attività di monitoraggio degli sfioratori al fine di monitorare la quantità e la qualità delle portate scaricate al lago, nonché il buon funzionamento degli scolmatori, soprattutto in tempo di pioggia. Le postazioni di monitoraggio individuate sono a Gavirate, Casciago, Azzate, Biandronno. La società ha provveduto a installare la strumentazione adeguando il manufatto scolmatore. L’attività dovrebbe evidenziare il potenziale impatto del sistema degli sfioratori di piena in termini di carico sul lago di Varese. Per quanto riguarda la vasca di laminazione, lungo il collettore circumlacuale sud nel comune di Galliate Lombardo, la progettazione ha subito un rallentamento a causa dell’emergenza sanitaria. Il progetto definitivo si è concluso a novembre 2020, la convocazione della Conferenza dei Servizi avverrà tra 45 e 105 giorni a seconda dell’approvazione dell’autorizzazione paesaggistica. La società si sta inoltre occupando della risoluzione dei problemi ambientali nel Comune di Barasso, dove sono state effettuate le analisi delle video-ispezioni e la stima economica degli interventi per procedere il prima possibile. Per quanto riguarda infine lo scarico industriale presso il comune di Varano Borghi è stata effettuata con esito positivo una valutazione circa la possibilità di accettare dal punto di vista quantitativo le portate nella rete fognaria. Seguiranno i contatti per valutare l’effettiva fattibilità.

L’attività di monitoraggio del Lago di Varese, del fiume Bardello e del Lago Maggiore procede regolarmente, nonostante lo stop della scorsa primavera dovuto all’emergenza sanitaria. Nel 2020 sono stati raccolti oltre 100 campioni, individuate oltre 300 diverse sostanze, per un totale di oltre 4.500 analisi di laboratorio. Anche la concentrazione di fosforo (pari a circa 80) è stazionaria, ma necessita purtroppo ancora parecchi anni per arrivare al valore di 30 che riporterebbe il lago alla situazione naturale. Le boe limnologiche presenti sui laghi di Varese e Maggiore sono operative da giugno 2020. Le boe consentono la raccolta e la trasmissione giornaliera dei dati. L’attività di taratura dei sensori è in corso per la misurazione dei pigmenti fotosintetici e proseguirà per tutto il 2021.I ricercatori di Cnr-Irsa hanno terminato la calibrazione di un modello previsionale e hanno prodotto i primi risultati sugli scenari che si hanno davanti. Tale contesto prevede una riduzione del carico esterno di almeno il 30% e la prosecuzione dell’attività di prelievo ipolimnico che dovrebbero garantire il raggiungimento dell’obiettivo in termini di concentrazione di “fosforo obiettivo”, in un orizzonte temporale di almeno 10-15 anni. Dal punto di vista delle comunità microbiche, le acque del lago mostrano la sofferenza negli anni passati, ma nello stesso tempo il raggiungimento di una situazione stabile, così come monitorata nel 2019. Diversa la situazione del Bardello, che risulta molto inquinato dal punto di vista microbiologico e richiede interventi legati soprattutto a un aumento delle performance depurative del depuratore di Gavirate. L’impianto di prelievo ipolimnico e il monitoraggio settimanale delle acque sono attivi da giugno/luglio 2020 e funzionano a pieno regime. La valvola di miscelazione si è rilevata molto efficace per limitare i cattivi odori. Preleva le acque superficiali del lago e le miscela con quelle profonde per diminuire le concentrazioni delle sostanze che potrebbero causare cattivi odori. In questi mesi l’impianto ha permesso di asportare 1.572 chilometri di fosforo. Per il 2021, con il funzionamento anche in primavera dell’impianto (quest’anno causa della pandemia non è stato possibile), si prevede un’asportazione di 2.000 – 2.500 kg. Sono stati proposti ulteriori interventi per migliorare l’efficienza dell’impianto. Realizzare due nuovi scarichi delle acque ipolimniche e installare un sistema di eiettori, presso la stazione di pompaggio. A causa dei buoni risultati ottenuti, i partecipanti hanno deciso di proseguire a monitorare il funzionamento dell’impianto e rimandare la progettazione di prolungamento del tubo di scarico a valle.

Lo scorso ottobre si è svolta una riunione nel Comune di Varese, capofila dell’iniziativa, durante la quale è stata verificata la disponibilità di alcuni operatori economici ad approntare un servizio di navigazione elettrica nelle prossime stagioni primaverile ed estiva. È emersa inoltre la necessità di infrastrutturare gli approdi con colonnine di ricarica elettrica e si sta valutando la sistemazione del porticciolo di Calcinate. Sul tema della divulgazione, la Provincia di Varese ha avviato un percorso di promozione presso il Padiglione Italia 2021 - Comunità resilienti (Biennale di Venezia) dell’esperienza condotta nell’ambito dell’Aqst. La partecipazione prevede la progettazione e realizzazione di un video rappresentativo dell’attività Aqst sui temi “acqua e natura”. Si sta lavorando inoltre a una cartellonistica da posizionare in prossimità dell’impianto di prelievo ipolimnico a Gavirate e a Biandronno. Tra febbraio e marzo saranno organizzati incontri informativi per amministratori pubblici, Gev, volontari e liberi professionisti sull’ecosistema Lago, sulle peculiarità del lago Varese e delle aree protette, alcune nell’ambito del programma "Gestire 2020". È stato sottoscritto da ultimo un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia, Camera di Commercio di Varese e Politecnico di Milano per le attività di progettazione delle sponde del lago e di realizzazione di una pista ciclabile. Inoltre, in attuazione della l.r. 9/2020 “Interventi per la ripresa economica”, con la d.g.r. 3531 del 05/08/2020 e successive modificazioni e integrazioni, sono stati assegnati 350.000 euro alla provincia di Varese, da spendere entro il 2023 per le “Opere di riqualificazione della pista ciclabile del Lago di Varese Aqst - Lago Varese”.

 

Redazione

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