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Attualità | 04 dicembre 2020, 15:23

Comuni lombardi contro i divieti di spostamento del Dpcm: «Una decisione strampalata»

Giacomo Ghilardi, vicepresidente di Anci Lombardia, e l'assessore regionale agli Enti locali Massimo Sertori bocciano la misura: «Il divieto di spostarsi dal proprio comune nel periodo di Natale è priva di buonsenso: obbliga gli anziani a rimanere soli e i ristoranti aperti ma senza clienti e senza ristori»

Comuni lombardi contro i divieti di spostamento del Dpcm: «Una decisione strampalata»

«Totalmente priva di buonsenso e di equità». Così, in una nota congiunta, l'assessore della Regione Lombardia agli Enti locali e piccoli Comuni, Massimo Sertori, e il vicepresidente di Anci Lombardia, Giacomo Ghilardi, commentano la decisione che prevede il divieto di spostamento fuori dal proprio Comune nel periodo natalizio «obbligando - spiegano Sertori e Ghilardi - gli anziani a rimanere soli il giorno di Natale e i ristoranti aperti ma senza clienti e senza ristori».

«Il perimetro definito in modo amministrativo - proseguono Sertori e Ghilardi - creerà una condizione profondamente diversa tra la circolazione nelle grandi città rispetto ai piccoli Comuni, con tutto ciò che consegue. È quindi normale che la popolazione non accetti regole così 'strampalate', peraltro impossibili da far rispettare».

«L'arma più efficace per il contenimento del virus a disposizione di chi ha responsabilità di governo - continuano l'assessore Sertori e il vicepresidente Ghilardi - rimane quella di evitare gli assembramenti, ma tale arma deve essere utilizzata con equilibrio e attraverso provvedimenti che riescano a conciliare il rigore al vivere comune». 

«Le restrizioni previste per esercizi quali ristoranti, hotel, come l'assurda soluzione del "cenone di Capodanno" in camera negli alberghi - rimarcano Sertori e Ghilardi - rendono le attività ingestibili e sono certamente deficitarie anche dal punto di vista economico: oltre alla beffa dei mancati ristori, in queste ore fioccano già le disdette da parte dei clienti».

«Anche noi - concludono l'assessore regionale e il vicepresidente di Anci Lombardia - pretendiamo rigore, perché la priorità è la salute dei cittadini, ma contemperati all'introduzione di provvedimenti basati sul buonsenso».

Redazione

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