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Attualità | 04 dicembre 2020, 11:44

Ats Insubria: «L'incremento dei nuovi positivi cala in modo esponenziale». E si pensa già alle sedi per la vaccinazione di massa

In provincia di Varese dal 27 novembre a ieri eseguiti 30.298 tamponi che hanno individuato 3.520 casi, nella settimana precedente i contagi accertati erano stati 6.099. L'Agenzia: «Per il vaccino non escludiamo modalità "drvie through", ma molto dipenderà da quale sarà»

Ats Insubria: «L'incremento dei nuovi positivi cala in modo esponenziale». E si pensa già alle sedi per la vaccinazione di massa

E' un calo esponenziale quello dei nuovi positivi al Covid-19 individuati nel territorio di Ats Insubria, che comprende le province di Varese e di Como. E' quanto reso noto dal consueto punto stampa settimanale con cui l'Agenzia aggiorna la situazione sull'andamento del Coronavirus.

I NUOVI POSITIVI
Numeri che fanno ben sperare, dopo le impennate delle scorse settimane nella nostra provincia. Nella settimana compresa tra venerdì 27 novembre e giovedì 3 dicembre in provincia di Varese sono stati individuati 3.520 nuovi positivi a fronte di 30.298 tamponi eseguiti. Si tratta di un calo di 2.579 positivi rispetto alla settimana dal 20 al 26 novembre (con 37.256 tamponi complessivi) quando i casi erano stati 6.099. La settimana ancora precedente i nuovi positivi nella nostra provincia erano stati 8.131. In due settimane quindi l'incremento si è più che dimezzato. «E' in atto una riduzione dei nuovi positivi altrettanto esponenziale di quanto sia stata la crescita» commentano da Ats. 

GUARITI e DECESSI.
Parallelamente crescono anche i guariti: «La curva dei guariti punta verso l'alto nettamente, mentre scende quella degli attualmente positivi. Purtroppo sale, lentamente ma in modo continuo, quello dei deceduti» spiegano da Ats, che su questo ultimo dato sottolineano come «la curva dei decessi ha almeno tre settimane di ritardo su quella dei nuovi positivi. Speriamo di arrivare al plateau su questo fronte la settimana prossima».

COVID HOTEL.
Continua l'attività dei Covid Hotel, anche se la richiesta in questo senso resta bassa. Rispetto all'ultima settimana ci sono stati 9 ingressi in più, mentre una persona è stata già dimessa. «Affluenza ancora molto bassa - spiegano da Ats Insubria - ma il servizio incontra il favore degli ospiti».

IL VACCINO ANTI COVID-19.
Ats Insubria ha fatto il punto anche su quella che sarà la campagna del vaccino anti Covid sul nostro territorio. Al momento di certo c'è poco: bisogna ancora capire quale vaccino arriverà sul nostro territorio e inizialmente in quante dosi. La precedenza andrà, hanno confermato dall'agenzia, al personale sanitario e alle categorie più deboli. Ats al momento sta lavorando per individuare le zone di stoccaggio, che dovranno prevedere dei freezer capaci di raggiungere i -70/80 gradi nel caso del vaccino di Pfizer. «Stiamo iniziando a prevedere delle sedi dove fare vaccinazioni di massa a Varese, Busto e Como - spiegano da Ats - ma la situazione è ancora in evoluzione. Ragioniamo sulla possibilità di eseguire le vaccinazioni all'aperto, se il periodo dell'anno lo consentirà, e di svolgerle anche in modalità "drive through" (ovvero senza scendere dall'auto, ndr) anche se questo aspetto comporta alcune difficoltà pratiche. Stiamo già lavorando da questo punto di vista anche in collaborazione con alcuni sindaci che hanno messo a disposizione spazi ampi, come ad esempio delle scuole». L'arrivo di vaccini con temperature di conservazione minore renderebbe ovviamente più semplici le operazioni. 

 

Bruno Melazzini

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