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Cronaca | 21 novembre 2020, 10:27

Folle fuga in Autolaghi per scappare dalla polizia, lo schianto sul muro di un'abitazione a Varese e infine l'arresto

Un inseguimento da film con sorpassi spericolati, partito da una piazzola dell'autostrada e concluso nel capoluogo con lo schianto dell'auto in fuga sul muro di un'abitazione, ha portato all'arresto di due spacciatori da parte delle volanti della Questura e delle pattuglie della polizia stradale di Varese

Folle fuga in Autolaghi per scappare dalla polizia, lo schianto sul muro di un'abitazione a Varese e infine l'arresto

La fuga spericolata dalla polizia in autostrada verso Varese, poi continuava a piedi anche dopo lo schianto contro il muro di un'abitazione nel capoluogo, fino all'arresto.

E' stata una serata movimentata quella di martedì scorso per i poliziotti delle volanti della Questura e della polizia stradale di Varese, cominciata quando una Fiat Grande Punto partiva ad alta velocità verso Varese da una piazzola di sosta sull'autostrada, nel comune di Cassano Magnago, dopo essere stata avvicinata da una pattuglia della sottosezione di Busto Arsizio-Olgiate Olona.

Gli operatori si affiancavano e intimavano l'alt ma venivano ignorati dall’autista il quale, invece di fermarsi, premeva il pedale dell’acceleratore e iniziava la fuga in autostrada, superando la barriera di Gallarate ed entrando in Varese dopo circa 20 chilometri di sorpassi spericolati.

Entrata nel capoluogo e sempre tallonata dai poliziotti della stradale, la macchina in fuga veniva intercettata da due volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura che, dopo aver rischiato una collisione frontale, riuscivano a bloccare l’auto che terminava la sua folle corsa andando a schiantarsi contro il muro di un’abitazione.

Gli occupanti, però, senza alcuna esitazione, scendevano dal mezzo e si allontanavano a piedi all’interno di una zona boschiva dove venivano definitivamente intercettati dagli uomini in divisa che procedevano all’arresto dei due soggetti, un italiano di 51 anni e un cittadino marocchino di 28, entrambi con numerosi precedenti penali. Uno dei due fuggitivi veniva trovato in possesso di tre etti di cocaina purissima, poi sottoposta a sequestro penale assieme all’auto utilizzata per il trasporto.

Al termine della stesura degli atti, i due venivano arrestati per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale e, su disposizione del pubblico ministero, associati presso la casa circondariale di Varese.

Ieri il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Varese convalidava l’arresto e confermava, per i due indagati, la misura della custodia cautelare in carcere.

E' stato un ottimo lavoro di squadra quello portato a termine dagli equipaggi delle volanti e dalle pattuglie della Polizia Stradale di Varese che, con non poche difficoltà e, anche rischiando la propria incolumità, hanno assicurato alla giustizia due pericolosi spacciatori, confermando una sinergia operativa tra tutte le forze impegnate per il controllo del territorio.

Redazione

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