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Salute | 29 ottobre 2020, 14:52

L'equipe di intensivisti, infermieri e specializzandi di Varese in partenza per l'ospedale in Fiera a Milano

Il saluto del direttore generale dell'Asst Sette Laghi Gianni Bonelli: «Siete un nostro vanto, un motivo di orgoglio per la nostra azienda, non sarà facile fare a meno di voi che siete chiamati a portare aiuto a chi si trova in difficoltà ancora maggiori».

L'equipe di intensivisti, infermieri e specializzandi di Varese in partenza per l'ospedale in Fiera a Milano

L'equipe di intensivisti, infermieri e specializzandi della provincia di Varese è pronta per partire per prestare la propria preziosa opera nell'ospedale allestito alla Fiera di Milano. 

«In un contesto di un'incertezza assoluta, una certezza ce l'ho: possiamo contare su di voi - il messaggio di saluto del direttore generale dell'Asst Sette Laghi Gianni Bonelli - i pazienti che troverete nell'Ospedale in Fiera possono contare su di voi. Siete un nostro vanto, un motivo di orgoglio per la nostra azienda. Non sarà facile fare a meno di voi, qui. Ma ce la dobbiamo fare anche per voi, che siete chiamati ad andare a portare aiuto a chi si trova in difficoltà ancora maggiori. Grazie per quello che state facendo e buon lavoro». Visibilmente emozionato, il direttore generale Bonelli ha salutato con questa parole l'équipe, guidata dal professor Paolo Severgnini, direttore della Terapia Intensiva Cardiochirurgica e della Scuola di Specialità di Anestesia e Rianimazione dell'Università dell'Insubria, composta da intensivisti, specializzandi ed infermieri pronta per entrare in servizio, da lunedì prossimo, nella più grande Terapia Intensiva del mondo, quella allestita nella sede della Fiera di Milano a Rho. 

Accanto al direttore generale, il dottor Lorenzo Maffioli, direttore sanitario, che ha tenuto ad aggiungere come quella che stanno per vivere è una delle esperienze professionali ed umane che ricorderanno per tutta la vita. «Una prova difficile, intensa, che la vostra professionalità vi consentirà di affrontare con successo. Non ci sono altre parole, grazie».

Redazione

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