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Varese | 28 ottobre 2020, 11:31

L'associazione Cuori InVersi: «Vicini a chi soffre e scende in piazza ma atti e parole di violenza non c'entrano con la disperazione»

L'associazione varesina "Cuori InVersi": «Solidali con lavoratori e lavoratrici e con le vittime dimenticate delle pandemia ma condanniamo lanci di fumogeni, petardi e parole d'odio. Chiediamo al sindaco di prendere posizione»

L'associazione Cuori InVersi: «Vicini a chi soffre e scende in piazza ma atti e parole di violenza non c'entrano con la disperazione»

Anche l'associazione varesina Cuori InVersi reagisce con questo comunicato allo striscione comparso ieri sera in piazza Monte Grappa durante le proteste per le misure anti-Covid dell'ultimo Dpcm e ad «atti, gesti e parole d'odio che nulla c'entrano con la disperazione di migliaia di lavoratori», chiedendo l'intervento del sindaco Galimberti. Ecco il comunicato (leggi QUI la presa di posizione di Arcigay Varese).

Meno di una settimana fa eravamo nella stessa piazza per manifestare a favore del Ddl Zan. 

L'abbiamo fatto pacificamente, mantenendo tutte le distanze di sicurezza e con la mascherina sempre a coprirci naso e bocca.

Siamo scesi in piazza perché crediamo in un paese civile e i primi a essere civili siamo noi.

L'epidemia Covid 19 non è solo una pandemia sanitaria che ci sta colpendo duramente ma è anche la causa di una grave crisi economica che sta mettendo in difficoltà moltissime famiglie e che coinvolge tutti noi.

Restiamo solidali e vicini a quei lavoratori e a quelle lavoratrici scesi in piazza ieri sera per manifestare paura e dissenso. Siamo a fianco di tutti i sogni infranti, alle saracinesche chiuse, ai ragazzi e alle ragazze e ai bambini, vittime spesso dimenticate di questa pandemia ma sappiamo bene che ieri sera in piazza a Varese questa voce non si è sentita.

Ha aperto la serata Francesco Tommasella, militante di Forza Nuova, parlando di una dittatura sanitaria.

Alle 23 frange di estrema destra si sono riversate di nuovo in piazza con lanci di fumogeni e petardi.

Come Associazione Cuori in Versi Circolo Arco condanniamo questi atti, gesti e parole d'odio che nulla c'entrano con la disperazione di migliaia di lavoratori.

Chiediamo al Sindaco Galimberti di prendere una dura posizione nei confronti di queste violenze squadriste e fasciste. 

Non c'è fame dietro a queste parole ma sono odio e strumentalizzazione.

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