Dopo il ritrovo spontaneo di ieri in piazza Carducci (leggi QUI) i titolari dei bar e dei ristoranti del centro storico di Varese si son riuniti oggi nel primo tavolo organizzativo per decidere insieme come procedere uniti per far sentire la loro voce e mettere tutti a conoscenza della disperata situazione in cui le nuove restrizioni li hanno gettati.
Difficile mettere insieme tutte le esigenze e soprattutto trovare una linea comune tra chi vorrebbe chiedere di poter continuare a restare aperto in sicurezza e chi, al contrario, proprio per questioni di sicurezza vorrebbe tenere chiusa la propria attività, ma pretende misure di sostegno proporzionate al sacrificio.
In ogni caso, le restrizioni sono insostenibili e le ricadute incalcolabili. Per prima cosa quindi scriveranno al Prefetto per chiedere l'azzeramento almeno delle imposte locali. Coinvolgeranno poi le altre categorie colpite dal decreto e le associazioni, per organizzare insieme una manifestazione o una protesta simbolica (potrebbe essere la chiusura di tutte le attività contemporaneamente per qualche ora).
Di certo la loro sarà una manifestazione pacifica e di categoria senza rivendicazioni politiche o strumentalizzazioni. Chi deciderà di aderire alle manifestazioni già in programma nei prossimi giorni lo farà quindi a titolo personale.














