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Territorio | 22 ottobre 2020, 11:22

Emergenza Covid, i consigli del sindaco di Angera e medico: «Imponiamoci una sorta di auto lockdown e apriamo spesso le finestre di casa»

Nel consueto video su Facebook di ieri sera, il primo cittadino Alessandro Paladini Molgora ha analizzato la situazione della pandemia sul territorio: «La maggior parte dei contagi avviene in casa, riduciamo al minino i contatti con altre persone»

Emergenza Covid, i consigli del sindaco di Angera e medico: «Imponiamoci una sorta di auto lockdown e apriamo spesso le finestre di casa»

Una panoramica dell'evoluzione della pandemia di Coronavirus a livello nazionale, provinciale e locale e qualche utile consiglio per affrontare questo momento delicato, dove il Covid ha rialzato la testa ed è tornato a picchiare duro nei Comuni del Varesotto.

Nella tradizionale diretta Facebook di mercoledì sera, il sindaco di Angera e medico Alessandro Paladini Molgora ha affrontato il tema dell'emergenza a 360 gradi, parlando come al solito chiaro ai suoi concittadini e alle tante persone che seguono i suoi messaggi video. «L'aumento dei casi giornaliero è evidente sia a livello regionale che provinciale - ha detto il sindaco - vero che larga parte dei contagiati è poco sintomatica e diventa asintomatica in pochi giorni, ma è altrettanto vero che stanno aumentando i ricoveri in terapia intensiva e i decessi. Le grandi città come Varese, Busto, Gallarate e Somma Lombardo hanno incrementi dai 20 ai 40 casi al giorno ma anche per stare al nostro territorio circostante i casi positivi a Sesto Calende sono cresciuti da 28 a 41 e a Castelletto Ticino sono 33. Ad Angera abbiamo 11 contagiati, numero però destinato a crescere; si tratta di persone tra i 15 e gli 85 anni e abbiamo anche qualche ricovero ospedaliero». 

Paladini Molgora dopo aver illustrato i contenuti del nuovo Dpcm e della nuova ordinanza regionale ha fornito qualche consiglio pratico per cercare di frenare il contagio. «E' evidente che il maggior numero di contagi avviene in famiglia, spesso sono i giovani che frequentando altro luoghi e persone portano poi il virus a casa. In questa fase così delicata, dovremmo imporci una sorta di auto lockdown, come suggerito anche dalla cancelliera Merkel in Germania, riducendo al minimo e allo stretto necessario i contatti con altre persone. Se in casa abbiamo un anziano, dobbiamo ridurre al minimo i contatti con lui, spalancando spesso nell'arco della giornata le finestre pe ridurre la carica virale di qualche eventuale contagiato asintomatico. Evitare di andare a trovare i nonni e quando li incontriamo indossare la mascherina per tutto il tempo, possibilmente meno di 15 minuti e aprire spesso le finestre. E' un periodo molto delicato, dobbiamo arrivare fino alla prossima primavera; non dimentichiamo che quando una persone muore è una sofferenza per una famiglia». 

M. Fon.

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