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Salute | 16 settembre 2020, 18:39

Trecento "cuori" agli ospedali dell'Asst Valle Olona per ringraziare coloro che hanno combattuto il Covid in prima linea

Si tratta di un'iniziativa nazionale lanciata dall'associazione "Io Creo" che ha voluto offrire un contributo artistico di solidarietà a medici e personale degli ospedali: 11 mila persone hanno creato manufatti a forma di cuore con materiali reperiti nelle proprie case

Trecento "cuori" agli ospedali dell'Asst Valle Olona per ringraziare coloro che hanno combattuto il Covid in prima linea

 

Ringraziare tutto lo staff sanitario e amministrativo ospedaliero impegnato durante l’emergenza Covid-19 all’ospedale di Busto Arsizio. E’ questo l’obiettivo dell’associazione artistica no profit “Io creo”, ideata e presieduta da Antonella De Tomassi. “Grazie col cuore” nasce il 20 marzo, quando l’Italia guardava sgomenta in televisione le immagini dei convogli dell’Esercito Italiano portar via i feretri delle vittime del Sars-Cov-2 dalla Bergamasca.

«Quelle immagini hanno suscitato la volontà di offrire un contributo artistico di solidarietà a coloro che negli ospedali italiani tanto si sono, e sono ancora oggi, impegnati nella pandemia – dichiara De Tomassi - L’iniziativa ha così coinvolto finora circa 11 mila persone che si sono cimentate a creare dei manufatti a forma di cuore coi materiali reperibili nelle loro case, viste le ben note limitazioni di movimento. Le persone, hobbisti di tutte le età, impegnati nella produzione di queste creazioni, sono sparsi su gran parte del territorio nazionale e si sono prodigati utilizzando le tecniche artistiche a loro più congeniali per instillare in un “Grazie col cuore” il loro sentimento di vicinanza e gratitudine. Tutti i cuori (realizzati, sanificati, imbustati e tenuti in “quarantena” per 20 giorni) sono stati raccolti da volontari in svariate città italiane: oggi ne doniamo circa 300 agli Ospedali dell’ASST Valle Olona».

Sostiene il progetto l’illustratore Franco Rivolli, ideatore dell’immagine dell’infermiera che abbraccia col Tricolore un’Italia dipinta di rosso. «Ringraziamo l’associazione “Io creo” e tutti gli hobbisti per questa testimonianza di vicinanza a chi, è proprio il caso di dirlo, ha donato tutto sé stesso e non solo il “cuore” per assistere i nostri malati e contenere la diffusione del virus - afferma il direttore Sociosanitario ASST Valle Olona, dottor Marino Dell’Acqua - invitiamo tutti a non abbassare la guardia e manteniamo fermo l’impegno personale ad attenersi alle regole di comportamento, al fine di non vanificare quanto fatto nei mesi appena passati».

 

Redazione

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