La semifinale attesa da una vita bloccata dal Covid, l'inagibilità del palaghiaccio, l'addio di alcuni pezzi da novanta: dopo i mesi forse più folli, incerti e anche dolorosi - perché la paura arrivava subito dopo l'esaltazione - nella vita dei Mastini, piano piano la nuova squadra sta prendendo forma, e questa è una grande notizia. Da stasera c'è anche il nuovo coach, 50 anni, nato a Montreal ma di nazionalità francese che oltralpe è un "eroe": è Claude Devèze.
Tutto ciò che ha fatto entrare nella leggenda questi colori e questa squadra, eccolo qui in una notte di fine estate: i gialloneri non lasciano ma rilanciano. Con Devèze che sarà anche responsabile del vivaio, affiancato da Davide Bertin. Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare: il motto giallonero, mai come in questa notte, viene onorato e così dopo le conferme di Ilic, Tura, Privitera, Piroso e dello stesso Bertin, arriva la guida tecnica. Quella societaria continua ad esserci e si vede.
Ecco il comunicato del club giallonero.
I Mastini Varese hanno il loro coach e l'ufficialità è dell'ultima ora. Si chiama Claude Devèze, è nato a Montreal il 3 gennaio 1970, ma ha anche la nazionalità francese in quanto è proprio nella nazione transalpina che ha costruito la sua carriera hockeystica. E' un coach che ama le sfide, che sa lavorare anche con i giovani costruendo un progetto e portandolo avanti con serietà, proprio come ha fatto recentemente al di là delle Alpi.
La dirigenza giallonera lo ha cercato e voluto per affidargli il ruolo di head coach della prima squadra e quello di responsabile tecnico dell'intero settore giovanile, affiancato dal “nostro” polivalente Davide Bertin, che lavorerà fianco a fianco con il nuovo arrivato per quanto concerne la gestione dei bambini.
Claude Devèze dal 1988 al 2010 è stato giocatore, ruotando in tutte le principali serie francesi. Non ha cambiato molte squadre e ha contribuito a scrivere la storia degli Angers, passando anche da Nantes e da Tours. La sua maglia numero 9 è appesa in bella mostra nel palaghiaccio angevino, ritirata dalla società francese che gli ha offerto il giusto tributo.
Da allenatore si è accomodato in maniera piuttosto stabile sulle panchine di Nantes e Briancon, portando la squadra alla promozione nella massima serie: la città gli ha attribuito un premio importante per questo.
Claude Devèze si approccia a Varese grazie alla scelta che la dirigenza giallonera ha confermato dopo uno screening accurato che ha portato a sondare contemporaneamente più piste.
Il profilo prescelto si sposa alla perfezione con la tipologia di squadra che si ha e che si vorrebbe costruire.
Devèze si fatto conoscere in Francia come una persona umile, che crede nei rapporti umani, nel dialogo e nell'ascolto. Questo è certamente un bene, pur mantenendo l'aspetto tecnico e professionale che il ruolo impone. Dove è stato si è sempre fatto apprezzare per la sua grande professionalità, per la sua dedizione verso l'hockey su ghiaccio, per la sua intensità di lavoro e per l'educazione dimostrata.
La società farà di tutto per mettergli a disposizione una squadra in grado di fare bene, offrendo al nuovo coach le carte giuste per poter competere, con la volontà di raggiungere gli obiettivi fissati. I requisiti per fare bene ci sono e ci saranno.
Sicuramente Claude Devèze porterà qualcosa di nuovo negli schemi tattici e pretenderà massima attenzione da parte dei giocatori, attraverso un gioco che vuole comunque sempre essere propositivo.
Buon lavoro coach e ben arrivato a Varese!














