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Territorio | 13 luglio 2020, 10:33

Cocquio Trevisago e il 5G, una serata con esperti indipendenti. Il sindaco: «La politica nazionale e regionale non dà risposte»

Incontro pubblico il 22 luglio, voluto dal primo cittadino Centrella, che sul territorio comunale ha vietato per precauzione questo tipo di tecnologia: «Molte delle informazioni che abbiamo attualmente sono il risultato commerciale di compagnie private».

Cocquio Trevisago e il 5G, una serata con esperti indipendenti. Il sindaco: «La politica nazionale e regionale non dà risposte»

Un incontro pubblico, aperto a tutti, a cui sono invitati anche tutti i sindaci e gli amministratori pubblici del Varesotto e non solo, per affrontare in modo scientifico e approfondito la tecnologia 5G, con relativi rischi e benefici per la cittadinanza e il territorio.

Ad organizzarla, il prossimo 22 luglio alle 20.30 al teatro Soms di Caldana, il sindaco di Cocquio Trevisago e medico Danilo Centrella, il quale ha invitato i massimi esperti indipendenti del settore, alcuni dei quali saranno collegati in videoconferenza.

«Molte delle informazioni a noi date sono il risultato commerciale di compagnie private che gestiscono un immenso profitto economico - spiega Centrella - per questo motivo ha organizzato una serata, la prima nel suo genere in lombardia, con i massimi esperti indipendenti del settore per avere le complete conoscenze dei rischi e benefici della nuova tecnologia. Purtroppo infatti la politica nazionale e regionale non ha dato le risposte necessarie alla tutela dei cittadini in opposto a diverse nazioni come Svizzera e Slovenia che hanno vietato l'installazione sino a completi risultati della sperimentazione». 

Cocquio Trevisago e Cremenaga sono gli unici due Comuni della provincia di Varese ad aver emesso un'ordinanza che vieta in base al principio di precauzione, fino a comprovata non nocività del 5G, l'utilizzo sul territorio di questo tipo di tecnologia. 

Nel corso della serata si affronteranno gli aspetti politici, economici e sanitari del 5G e relativi ordinanze cautelative, il principio di precauzione, lo stato dell'arte della ricerca, l'esempio della città di Varese che ha adottato un regolamento consulta elettrosmog, gli aspetti legali a tutela di sindaci e cittadini. 

Molto fitto il programma dell'incontro pubblico che si terrà il 22 luglio e che sarà aperto da tre cittadini emeriti che vogliono presentare agli amministratori in maniera esemplificativa come vedono e vivono il territorio con l'avvento di questa tecnologia. Il palco sarà riservato a relatori che il tema lo maneggiano con cura da decenni: lo stesso Centrella si occuperà di offrire una panoramica sui risvolti puramente politici, proprio alla luce del Decreto Semplificazione appena approvato, e sarà affiancato dal presidente nazionale dell'Associazione Elettrosensibili Italiana, il gallaratese dottor Paolo Orio, che si occuperà degli aspetti inerenti le patologie e dell'importanza del principio di precauzione. Sarà un ricercatore trentennale, il dottor Fiorenzo Marinelli, già ricercatore del CNR di Bologna, oggi all'Università dell'Insubria e alla Sapienza di Roma, a consentire una valutazione sullo stato dell'arte delle ricerche sugli effetti genetici, in vivo e in vitro, anche di wi-fi e 5G. E non poteva mancare l'esempio di quella città che si è preventivamente dotata di un Regolamento per le comunicazioni elettroniche addirittura nel 2008 con tanto di Consulta Elettrosmog: Varese sarà rappresentata dal suo assessore all'Ambiente Dino De Simone.

La conferenza si chiuderà con uno dei temi più importanti attualmente per un sindaco che sceglie di opporsi al 5G: sarà la dottoressa Laura Masiero, Presidentessa APPLE (Associazione Italiana Per la Prevenzione e la Lotta all’Elettrosmog), da anni impegnata nella tutela della salute dagli effetti dei campi elettromagnetici artificiali a relazionare in videoconferenza da Padova sugli aspetti legali e costituzionali, relativi all'inquinamento da onde elettromagnetiche artificiali e all'avvento del nuovo standard 5G, approfondendo anche iniziative e azioni in campo per la tutela del cittadino ed illustrando oltre ai risvolti normativi anche i possibili rischi legati al futuro che ci aspetta in smart working e didattica a distanza.

La serata, dichiara Centrella «ha l'ambizione di creare, per la prima volta in provincia di Varese, un indispensabile momento di confronto e approfondimento su una tematica apparentemente dirimente, ma in realtà centrale per la crescita comune e armonica del nostro territorio, alla luce dei futuri sviluppi in termini di imminenti trasformazioni politiche e sociali, di salute pubblica, di organizzazione della collettività e, non da ultimo, di impatto ambientale, che in un periodo così delicato, come quello che stiamo vivendo, orientano le nostre decisioni amministrative e burocratiche».

 

M. Fon.

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